Garantire l’accesso al sistema sanitario ai sans papiers

Garantire l’accesso al sistema sanitario ai sans papiers e alle persone vulnerabili e in situazione precaria in tutta la Svizzera e indipendente da loro statuto

In Svizzera si stimano ci siano tra le 90’000 e 300’000 persone sans papiers. Si tratta appunto di stime, che come tali riguardano anche l’accesso dei sans papiers o delle persone così dette vulnerabili a causa del loro statuto (richiedenti d’asilo, NEM, persone marginali e anche cittadini europei senza copertura dell’assicurazione malattia), al sistema sanitario svizzero. Se generalmente per le cure d’urgenza l’accesso -garantito dalla Costituzione Federale (art. 12) – è riconosciuto e applicato, ben diversa è la situazione per quanto riguarda l’assistenza medica al di fuori del concetto d’urgenza. La diagnosi di patologie, il trattamento di malattie croniche, la prevenzione e la diagnosi precoce, e anche per l’accesso alle cure dei bambini e delle donne in gravidanza sono caratterizzate da arbitrarietà e da grandi differenze intercantonali. Le ragioni sono molteplici ma comunque inaccettabili, in un paese che ha uno dei migliori sistemi sanitari al mondo e riguardano:

  • L’ammontare dei premi dell’assicurazione malattia e della partecipazione ai costi, con conseguente rinuncia alle cure per ragioni economiche
  • La mancanza d’informazione dei sans papiers e delle persone in situazioni vulnerabili sul loro diritto d’affiliazioni all’assicurazione malattia di base
  • La paura di venir denunciati in caso di richiesta d’affiliazione all’assicurazione malattia obbligatoria
  • La prassi non sempre chiara da parte degli assicuratori nel riconoscere
  • La diversa applicazione della direttiva federale che sancisce l’assoggettamento alla LAMal nei diversi cantoni, in particolare per quanto concerne le possibilità di richiesta dei sussidi.

Per le sue implicazioni in materia di salute pubblica ed etiche, è urgente dar seguito alle raccomandazioni proposte dalla piattaforma che viene oggi presentata. In particolare:

  1. Garantire l’accesso alle cure sanitarie ai sans papiers, alle persone vulnerabili e precarie in tutti i cantoni svizzeri attraverso dei servizi di bassa soglia, medici di famiglia ambulatori e ospedali.
  2. Garantire la presa a carico dei trattamenti di base, dei medicamenti e degli accertamenti diagnostici
  3. Sorvegliare l’applicazione della direttiva federale che permette alle persone prive di statuto legale di rientrare tra le categorie sottoposte all’assicurazione obbligatoria.
  4. Facilitare la concessione di un permesso di soggiorno umanitario ai migranti sofferenti di malattie gravi, già sottoposti a un trattamento in Svizzera e la cui interruzione potrebbe rappresentare un rischio grave per la salute e la vita del paziente.

A conclusioni simili per altro era giunto anche il Consiglio federale nel suo rapporto del 23.5.2012 in risposta al postulato Heim: Sans Papier. Assicurazione malattia e accesso a sistema sanitario. Consiglio federale che nel rapporto ha dichiarato di sostenere i seguenti obiettivi:

  1. 1.il grado di copertura assicurativa dei sans papiers deve essere aumentato;
  2. 2. gli assicuratori devono garantire una parità di trattamento tra sans papiers e gli altri assicurati;
  3. 3. i Cantoni devono garantire il rispetto dell’obbligatorietà dell’assicurazione;
  4. 4. gli ostacoli esistenti nella prassi per accedere all’AOMS devono essere eliminati.

Purtroppo alla luce dei dati raccolti dalla piattaforma la situazione sembra ancora essere difficile per i sans papiers e variare in maniera importante da Cantone a cantone. Da qui l’urgenza di dar seguito alle raccomandazioni formulate oggi che devono sancire un diritto alla salute per tutti indipendentemente dallo statuto.

Intervento alla conferenza stampa piattaforma nazionale per l’assistenza medica ai sans-papiers. Fa stato il testo parlato.

 

 

Un commento su Garantire l’accesso al sistema sanitario ai sans papiers

  1. Pingback: Gesundheitsversorgung für verletzliche Gruppen in der Schweiz - Marina Carobbio Guscetti | Marina Carobbio Guscetti

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