Intervento in Consiglio nazionale sull’ Iniziativa popolare Per il matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate

La penalizzazione fiscale delle coppie sposate è iniqua e va soppressa, ma non introducendo un’ulteriore discriminazione. Ecco perché il Partito socialista si batte da anni per l’introduzione dell’imposizione individuale, il metodo più semplice ed equo di eliminare questa penalizzazione. Un passaggio all’imposizione individuale è di conseguenza la via più coerente per parificare l’imposizione del primo e del secondo reddito. L’iniziativa del Partito popolare democratico pretende invece di correggere questa penalizzazione, proponendo una definizione estremamente conservativa del matrimonio, introducendo nella Costituzione una discriminazione verso le coppie dello stesso sesso.
Se l’obiettivo degli autori dell’iniziativa di correggere la penalizzazione fiscale per le coppie sposate è quello di correggere la penalizzazione fiscale delle coppie sposate, risulta quindi incomprensibile la rigida posizione del Partito popolare democratico contrario al controprogetto proposto dalla maggioranza commissionale. È un controprogetto, quello proposto dalla maggioranza, che vuole raggiungere quanto sostenuto dagli autori dell’iniziativa, vale a dire la soppressione delle disparità di trattamento dal profilo fiscale tra coppie sposate e coppie non sposate, ma lascia la possibilità alle persone sposate di passare all’imposizione individuale e rinuncia a definire la nozione di matrimonio nella Costituzione federale. A meno che, appunto, oltre a correggere questa discriminazione, non ci sia anche un altro scopo, cioè quello di sancire una nozione conservatrice e anacronistica del concetto di matrimonio nella Costituzione. È un’iscrizione assolutamente non necessaria per correggere le discriminazioni fiscali e soprattutto non opportuna, anzi pericolosa, fonte di nuove discriminazioni che non tengono conto dell’evoluzione della società. Grazie al controprogetto della maggioranza commissionale per contro, le coppie sposate non saranno più svantaggiate in ambito fiscale rispetto alle coppie in concubinato. Contemporaneamente però, non ci sarà invece quanto propone l’iniziativa ossia la discriminazione delle coppie dello stesso sesso.
Quanto propongono gli autori dell’iniziativa va quindi ben al di là della sola questione fiscale. Infatti, è la prima volta che si inserisce la definizione di matrimonio come sola unione tra donne e uomini nella Costituzione. Ciò renderà impossibile rispondere in futuro all’evoluzione della società. L’accettazione di quest’iniziativa sarebbe un ritorno al passato, contrario allo spirito di apertura non discriminatoria che hanno ottenuto le coppie omosessuali negli ultimi anni anche nel nostro Paese. Se accettata, quest’iniziativa precluderà il passaggio all’imposizione fiscale individuale. Perché, come dicevo all’inizio, ci vuole un sistema di imposizione individuale, indipendente dallo stato civile e dalla scelta di vita di ognuno.
Vi invito quindi a raccomandare di respingere l’iniziativa popolare ed a sostenere il controprogetto e quindi le proposte della maggioranza

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