Due seggi progressisti a Berna è possibile!

Mancano oramai meno di due settimane alle elezioni federali. Un appuntamento importante che deve spingerci a utilizzare i giorni restanti per spiegare qual è la posta in gioco: la scelta tra una Svizzera isolata che difende solo i privilegi dei più ricchi o una Svizzera aperta e solidale, che permetta a tutte e tutti una vita dignitosa e pari opportunità. Nella prossima legislatura il parlamento federale dovrà decidere se rafforzare l’AVS, se concretizzare la svolta energetica e l’abbandono del nucleare e se introdurre finalmente (!) delle misure più incisive contro il dumping salariale e contro il precariato.

Un rafforzamento del centro destra in parlamento porterebbe a un peggioramento delle rendite pensionistiche. I loro rappresentanti si oppongono all’aumento delle rendite AVS di 70 franchi al mese per le persone singole e fino a 226 franchi per le coppie, e numerosi dei loro candidati ritengono inevitabile addirittura aumentare l’età del pensionamento a 67 anni. Eppure, per garantire una vecchiaia dignitosa a tutti i nostri cittadini e nell’interesse di tutte le generazioni, è imprescindibile rafforzare il pilastro più solidale della nostra previdenza – specialmente se consideriamo che da 20 anni le rendite AVS non sono ferme! È inoltre necessario garantire un pensionamento flessibile anche ai redditi medio-bassi.

La disparità salariale fra donna e uomo è una discriminazione inaccettabile, ed è quindi imperativo operare affinché finalmente sia garantito il principio della parità salariale: salario uguale per lavoro uguale. Essa avrebbe un influsso positivo pure sulle rendite pensionistiche, dove le donne continuano ad essere penalizzate poiché sono soprattutto loro che esercitano lavori con salari bassi, precari o a tempi parziali. Di conseguenza i loro contributi pensionistici sono ridotti e insufficienti.

 

Basta all’ennesimo aumento dei premi cassa malati!

Nelle prossime settimane nelle nostre bucalettere troveremo le nuove polizze per l’assicurazione malattia. I premi cassa malati aumenteranno per l’ennesima volta. Ecco perché è necessario limitare il peso dei premi cassa malati al 10% del reddito imponibile e introdurre delle misure concrete per abbassare il costo dei medicamenti, disincentivare il sovra consumo di prestazioni sanitarie e, soprattutto, limitare la dannosa concorrenza tra gli ospedali – un tema d’attualità anche in Ticino, viste le proposte del governo in materia di pianificazione ospedaliera! Bisogna anche frenare i lauti guadagni sulle costose infrastrutture ospedaliere.

 

Più trasparenza, più democrazia!

Questa campagna sarà la più costosa della storia politica svizzera. Eppure in Svizzera non si sa da dove provengono i finanziamenti dei partiti, dei candidati e quanto ricevono gli eletti per i loro mandati. Una mancanza di trasparenza che non fa onore alla democrazia, anzi, la mette a rischio: gli intrecci tra lobby e parlamentari lo dimostrano regolarmente. I vari tentativi di migliorare questa situazione in parlamento sono falliti, è giunto quindi il momento di lanciare un’iniziativa popolare. Per quanto mi riguarda, sul mio sito pubblico annualmente il mio reddito da parlamentare e dai mandati nelle organizzazioni ed associazioni in cui sono attiva. A breve pubblicherò pure un rendiconto del costo della mia campagna elettorale.

 

Rafforziamo l’area progressista a Berna!

Le sfide con le quali saremo confrontanti nei prossimi anni mostrano la necessità di rafforzare la presenza progressista nel prossimo parlamento nazionale. Un rafforzamento necessario anche in Ticino, dove nell’ultima legislatura per ben nove decimi la deputazione è stata sbilanciata a destra. Tocca a tutti noi far sì che questo cambiamento diventi realtà: sta nelle nostre mani! Votiamo socialista e le liste congiunte, votiamo Roberto Malacrida per il Consiglio degli Stati. Parliamo con i nostri amici e conoscenti: la posta in gioco è alta! Il secondo seggio può essere riconquistato, spetta a noi farlo – per la solidarietà, per la giustizia sociale, per l’ambiente.

Grazie sin d’ora.

Marina Carobbio

 

Newsletter 5 ottobre 2015

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