Quattro NO e un SÌ per la coesione sociale e nazionale

Mancano pochi giorni all’importante appuntamento alle urne del 28 febbraio, dove è in gioco il futuro del nostro paese. Nonostante ciò, vale la pena attivarsi ancora e impegnarsi fino all’ultimo momento per spiegare le ragione delle nostre posizioni: negli ultimi giorni possiamo ancora mobilitare gli indecisi e le persone che forse altrimenti si asterrebbero dal voto.

NO al raddoppio del tunnel del Gottardo

Il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo porterà ad un aumento del traffico di transito e le conseguenze per la qualità di vita e la salute della popolazione saranno molti gravi. Dire No al raddoppio non significa “isolare il Ticino per tre anni”, come sostengono i fautori del secondo tunnel.  La galleria attuale può essere mantenuta in funzione fino al 2035: ciò significa che il risanamento dell’attuale galleria può essere effettuato senza chiusura totale. Un No al raddoppio permetterà di portare avanti la politica di trasferimento del traffico su rotaia nell’interesse dell’ambiente e delle future generazioni. I fautori del raddoppio pretendono di parlare in nome del Ticino – ma la vera solidarietà con il Ticino la si fa votando No al secondo tunnel, come ho scritto recentemente all’attenzione di chi vive oltre Gottardo in un contributo che potete trovare qui.

NO all’iniziativa “per l’attuazione di espulsione degli stranieri che commettono reati”

Con la pericolosa e ingiusta iniziativa denominata “Per l’attuazione dell’espulsione degli stranieri che commettono reati” si mette a repentaglio il futuro di molte persone che sono cresciute in Svizzera e che ci vivono ancora, e che ora arrischiano l’espulsione per avere compiuto un reato minore. L’introduzione di un sistema di espulsione automatico è contrario al nostro sistema penale svizzero, e mette a repentaglio la nostra democrazia e il nostro Stato di diritto, che passano anche dal rispetto dei diritti delle minoranze. Ecco perché anche dal Ticino è importante che dalle urne escano molti NO all’iniziativa per l’attuazione.

NO all’iniziativa “per il matrimonio e la famiglia”

La solidarietà va di pari passo con un rafforzamento della coesione sociale, che può essere raggiunta solo combattendo le disparità e le disuguaglianze, dovute sempre di più alla precarietà del mondo del lavoro e al crescente divario dei redditi e della ricchezza. Per non causare ingenti perdite finanziarie all’ente pubblico, che porterebbero a un ulteriore peggioramento delle prestazioni e dei servizi ai cittadini delle fasce più deboli e della classe media, e per evitare di introdurre nella Costituzione una discriminazione verso le coppie dello stesso sesso, è necessario dire NO all’iniziativa “per il matrimonio e la famiglia”.

NO alla Legge sull’apertura dei negozi

Votando No alla Legge cantonale sull’apertura dei negozi abbiamo la possibilità di decidere di non sacrificare il nostro tempo libero e la vita famigliare sull’altare del consumo frenetico e della produzione.

SÌ all’iniziativa “contro la speculazione sulle derrate alimentari“

E’ invece doveroso dire Sì all’iniziativa “contro la speculazione sulle derrate alimentari”. Lo stop alla speculazione sulle materie prime è un passo concreto che noi svizzeri possiamo fare nella lotta contro la povertà e la fame, e ed è quindi anche un contributo per affrontare i problemi migratori.

Come al solito sul mio sito web trovate più informazioni sui temi in votazione ma anche su altri oggetti di attualità. Il 29 febbraio inizierà sessione primaverile delle Camere federali e tramite la mia presenza su Facebook e Twitter informerò regolarmente sui temi in discussione e sui quali sto lavorando, e sulle proposte che ho presentato. Ricordo che sono anche a disposizione per rispondere alle vostre domande o per approfondire delle vostre proposte.

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