Per una politica rappresentativa che parta dal basso

Strutture di accoglienza per bambini, piste ciclabili, piani di quartiere che permettono uno sviluppo armonioso degli insediamenti e la salvaguardia degli spazi verdi, alloggi a pigione moderata, difesa della sanità di prossimità: ecco solo alcune delle proposte portate avanti dalla sinistra in numerosi comuni e città, in parte già diventate realtà, grazie anche al lavoro constante dei nostri rappresentanti comunali, dalle sezioni e dai gruppi attivi a livello locale.

A pochi giorni dalla chiusura delle urne vale la pena spendere due parole sull’importanza della presenza socialista e del fronte rosso-verde nei consessi comunali – infatti, una parte significativa delle cittadine e dei cittadini si recherà alle urne in questi ultimi giorni.

Una presenza che è nell’interesse anzitutto della popolazione di città e comuni ticinesi, ma anche delle altre forze politiche, che sono chiamate a confrontarsi con proposte e iniziative spesso innovative e lungimiranti. Un esempio per tutte? L’iniziativa lanciata dal Partito socialista di Lugano e dall’Associazione degli inquilini per promuovere le abitazioni a pigione moderata. Una proposta che, grazie al controprogetto negoziato in lunghe trattative, ha trovato un ampio consenso. Ora deve tradursi in atti concreti, come la messa a disposizione di edifici e terreni per alloggi di pubblica utilità e condizioni vincolanti affinché una parte delle abitazioni nuove o rinnovate venga messa sul mercato a prezzi accessibili alle famiglie dei ceti medi e medio-bassi, dei giovani e degli anziani. Per sviluppare città e comuni capaci di sottrarsi alle logiche speculative, alla cementificazione a ogni prezzo o all’abbandono, non si può dunque prescindere da una presenza e un rafforzamento di rappresentanti socialisti e dell’area rosso-verde nei consessi comunali.

Oggi più che mai è necessaria una politica rappresentativa che parta dal basso, dai bisogni reali della popolazione, che si colleghi alle necessità di chi vive in comuni e quartieri e che vi dia risposte. Una politica che si chiama fuori dagli interessi di bottega e dai favoritismi agli amici e agli amici degli amici. Rafforzare una democrazia più partecipativa, intesa come partecipazione aperta a tutti i cittadini (inclusi gli stranieri residenti) implica sia la presenza sul territorio di gruppi e sezioni capaci di dare nuovi impulsi e di coinvolgere donne e uomini nella gestione della cosa pubblica. La scelta dei propri rappresentanti nelle istituzioni non può essere una delega in bianco, bensì uno scambio regolare di idee e una trasmissione delle proposte che nascono dal gruppo. Sempre più le liste di sinistra, i gruppi rosso – verdi, le sezioni socialiste si propongono in questo modo. Una ragione in più per votarli e lavorare con loro!

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