Sì all’iniziativa AVSplus

L’iniziativa AVSplus è la risposta a chi vuol tagliare le rendite del 2. Pilastro del 12%, aumentare l’età di pensionamento e così risparmiare miliardi sulle spalle dei pensionati.

Le misure decise dalla maggioranza PLR –UDC la scorsa settimana avranno importanti ripercussioni conseguenze per i beneficiari di rendite pensionistiche, qualora la riforma previdenza vecchiaia fosse accettata così come uscita dal lavori della commissione:

  • Riduzione del tasso di conversione del 2. Pilastro al 6%, pari a una riduzione delle rendite casse pensioni del 12%. Nessun meccanismo di compensazione effettivo (le “compensazioni previste “sono minime e insufficienti
  • Nessun aumento delle rendite AVS, né per le persone singole né per le coppie. I nuovi beneficiari di una rendita di vecchiaia non dovrebbero ricevere 70 franchi in più e non dovrebbe neppure essere innalzato dal 150 al 155 % il limite della rendita per coniugi
  • Aumento dell’età di pensionamento delle donne a 65 anni che in assenza di reali correttivi i fatto significa che in assenza di un’effettiva parità salariale, le donne saranno ulteriormente penalizzate.
  • Nessuna facilitazione per il pensionamento anticipato per persone che hanno percepito uno stipendio basso

L’iniziativa AVSplus permette di contrastare quello che è un vero e proprio attacco alle nostre pensioni.

Dopo le decisioni prese della commissione della sicurezza sociale del CN della scorsa settimana sulla riforma previdenza vecchiaia, l’iniziativa AVSplus assume un ruolo ancora più importante. Essa è infatti la risposta a chi vuole tagliare le rendite pensionistiche e aumentare, tramite un automatismo profondamente antidemocratico, l’età di pensionamento.

L’AVS è un’assicurazione solidale: mentre infatti tutti pagano i contributi in base al salario, la rendita massima è plafonata. Ciò significa che le rendite dei milionari non sono più alte di quelle di chi ha un reddito medio. Per contro, le rendite del secondo pilastro sono sottoposte a forti pressioni dovute ai mercati finanziari e quindi non son per niente tutelate.

Rafforzare l’AVS è la via più sicura per garantire una vecchiaia dignitosa.

Come detto i capitali accumulati con il 2. pilastro sono a rischio a seguito di tassi di interesse negativi sempre più bassi e di bassi rendimenti.

La risposta non può essere quella dalla data maggioranza di destra nei giorni scorsi, ma nemmeno rafforzare il 3. Pilastro (un terzo dei pensionati non detiene un 3. Pilastro), come propongono ambienti economici di destra e banche, a loro vantaggio.

Un aumento delle rendite AVS è la via più semplice, sicura e a buon mercato per compensare le perdite sul 2. Pilastro e migliorare le rendite di molti pensionati, che durante la loro vita lavorativa hanno conseguito stipendi medi o bassi.

Che sia necessari rafforzare l’AVS, l’ha addirittura capito il Consiglio degli Stati, che ha dato questo segnale con il compromesso scaturito dai lavori della camera alta, ora messo in forse dalle decisioni della maggioranza di destra della commissione citata. Consiglio degli stati che ha deciso un rafforzamento delle rendite AVS di aumentare le rendite AVS di 70. – al mese e di aumentare anche quelle per le coppie. Certo un primo passo non ancora sufficiente per far fronte ai bisogni della popolazione anziana

L’aumento delle rendite AVS è quindi la strada da seguire.  Quanto proposto dall’iniziativa AVSplus è un aumento necessario, solidale e sostenibile.

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