Possiamo agire, finalmente!

Il problema del traffico nel nostro cantone continua a peggiorare. Oramai non è solo il Sottoceneri a soffrire di smog e colonne quotidiane, ma anche il Bellinzonese e il Locarnese vivono, da qualche anno, problemi simili. Più traffico significa più inquinamento e quindi più danni alla salute e all’ambiente. Lo dimostrano i dati delle immissioni di inquinanti atmosferici, quali le polveri fini, l’ozono e gli ossidi di azoto, ancora troppo spesso superiori ai valori limite fissati dalla legge. Numerosi studi scientifici evidenziano chiaramente la correlazione tra danni alla salute e aumento di immissioni dovute al traffico motorizzato.

Sono delusa, ma non sorpresa, di vedere l’incoerenza e le vane promesse dei contrari alla tassa di collegamento. Durante la campagna contro il raddoppio della galleria autostradale del Gottardo, diversi di loro hanno pubblicamente e a più riprese affermato che i problemi del traffico nel Sottoceneri, e nel Mendrisiotto in particolare, sarebbero sì urgenti, ma non legati al transito nord-sud. Secondo loro, i problemi sarebbero dovuti al pendolarismo lavorativo quotidiano, e per risolverli occorrerebbero altre misure.

L’eccessivo traffico è stato quindi riconosciuto come un problema prioritario che necessita di soluzioni immediate.  Eppure, nonostante le belle parole in campagna, ora che ci troviamo di fronte a una misura condivisa da governo e parlamento, che serve a risolvere i problemi di traffico, i contrari si defilano senza ragione apparente. Dico senza ragione “apparente”, perché la motivazione, in fondo, è chiara: i grandi industriali ticinesi non vogliono la tassa perché sono proprio loro che dovranno pagarla, e non i cittadini come cercano di far credere.

Un‘incoerenza che ritroviamo anche nel sostegno, da parte di alcuni dei contrari alla tassa di collegamento, all’iniziativa “per un equo finanziamento dei trasporti”, meglio conosciuta come “la vacca da mungere” che chiede più mezzi finanziari per le infrastrutture stradali. Sotto il pretesto ingannevole di un equo finanziamento dei trasporti su strada, quest’iniziativa intende ridistribuire l’intero ricavato dell’imposta sugli oli minerali dalla Cassa federale al traffico stradale. La strada dovrebbe ricevere 1,5 miliardi di franchi in più all’anno. E questo interamente a spese di altri compiti statali, come la formazione e la ricerca, e anche i trasporti pubblici.

Io mi sono opposta al raddoppio della galleria autostradale del Gottardo per impedire la prospettiva di un aumento di traffico, e sostengo ora la tassa di collegamento, una misura concreta per combattere l’eccesso di traffico che paralizza e asfissia molte zone del nostro cantone. Il mio sì alla tassa di collegamento si affiancherà al no all’iniziativa “per un equo finanziamento dei trasporti“, perché il Ticino non può permettersi ancora più traffico!

Pubblicato sul Corriere del Ticino il 14.5.2016. Marina Carobbio Guscetti consigliera nazionale.

Un commento su Possiamo agire, finalmente!

  1. Marco Lupatini

    Visto che, come Lei scrive, il traffico privato motorizzato provoca danni all’ambiente e alla salute umana, con aumento dei costi per tutta la popolazione, perché non lanciare un’iniziativa per l’internalizzaziobe sto costi esterni del trasporto?

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