Sì a un’occasione per incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti

L’articolo 32a capoverso 1 della legge federale sulla protezione dell’ambiente stabilisce che “i cantoni provvedono affinché i costi di smaltimento dei rifiuti urbani, per quanto siffatto smaltimento sia stato loro attribuito, siano finanziati mediante emolumenti o altre tasse conformemente‐ te al principio di causalità”. Nel 2010 ho presentato un’interrogazione al Consiglio federale chiedendo informazioni sulla situazione a livello cantonale e comunale, e se la Confederazione intendeva agire per far rispettare la legge federale. Nella sua risposta il Consiglio federale disse che la competenza di tale applicazione era cantonale. Ed ecco che finalmente, sette anni dopo queste domande, anche il Ticino potrà introdurre in maniera uniforme e generalizzata il principio di causalità nella gestione dei rifiuti solidi urbani.

Il 21 maggio siamo chiamati alle urne per approvare l’applicazione di una disposizione che nella maggior parte dei comuni svizzeri e in ben 49 comuni ticinesi (che comprendono il 50% della popolazione ticinese!) non solo è già una realtà da tempo, ma ha dimostrato la sua efficacia nel responsabilizzare i cittadini verso l’ambiente. Si stima mediamente che con i sacchi ufficiali la produzione di rifiuti solidi urbani diminuisce del 30%, i costi di gestione per i comuni si alleggeriscono del 10% e la raccolta differenziata aumenta del 20%. L’oggetto in votazione chiede di introdurre questo principio virtuoso in tutti i comuni ticinesi, garantendo la conformità alla legge federale, la parità di trattamento e anche risparmi per gli stessi cittadini.

Ci sono diversi validi motivi per sostenere l’introduzione della tassa cantonale sul sacco, ma quello principale è certamente la diminuzione dei rifiuti solidi urbani grazie al principio di responsabilità e causalità. L’impatto positivo per l’ambiente è un fatto inconfutabile: non perdiamo quindi l’occasione per incentivare la raccolta separata e diminuire rifiuti, votiamo sì alla tassa sul sacco il prossimo 21 maggio!

Articolo apparso su “La Regione” il 16 maggio 2017

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