Cerimonia di consegna diplomi IUFFP

Si è tenuta ieri la cerimonia di consegna dei titoli dell’Istituto Federale per la Formazione Professionale, alla quale ho avuto l’onore di tenere un discorso:

E’ oggi per me un onore e un piacere condividere questa cerimonia con voi e poter tenere un relazione nell’ ambito della consegna dei titoli dell’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale IUFFP.  Tanto più che questa giornata si svolge presso un’azienda di formazione quale il Laboratorio della Falegnameria Svanotti.

Ho avuto modo di visitare l’istituto a Lugano con la deputazione ticinese alle camere federali nel 2015, della quale ero allora presidente. Mi aveva impressionata favorevolmente la molteplicità dei progetti e della attività dell’Istituto. Il dialogo tra politica e formazione professionale è importate. La presenza di una sede del centro di expertise svizzero per la formazione professionale in Ticino è importante, ma va continuamente valorizzata, anche perché per rispondere adeguatamente alle sfide del mercato del lavoro è necessario avere anche una buona formazione professionale.

Per garantire un’eccellente formazione professionale è necessario avere le condizioni quadro adeguate ma anche i mezzi e le risorse per portarla avanti. Come sapete la Confederazione cosi come numerosi cantoni hanno deciso misure di risparmio, che toccano l’amministrazione federale o cantonale, ma anche i servizi e le prestazioni. La formazione in generale, e quindi anche quella professionale, necessitano però del sostegno e anche dei mezzi finanziari per farsi che questo importante investimento sia rivolto al futuro. Tagliare nella formazione può mettere a rischio gli eccellenti centri di competenza che abbiamo in questo settore.  Ridurre i mezzi a disposizione in questo settore è dannoso per l’economia e l mondo del lavoro e mette in pericolo l’eccellenza formativa di cui siamo orgogliosi. Mi impegnerò quindi per evitare che si vada in questa direzione e affinché la formazione continui ad essere considerata un investimento!

Voi che oggi vi abilitate, ricevete dei titoli di studio e formazione nell’ambito della formazione professionale avete un compito importante. In quanto formatori, periti, docenti di formazione professionale o di scuole specializzate superiori, voi che continuate a formarvi nell’ambito della formazione continua e post-graduale, garantite -grazie al vostro percorso e al vostro titolo – qualità e aggiornamento dei quali trarranno beneficio i giovani che saranno seguiti da voi o che si formeranno nelle vostre scuole.

Accanto a garantire formazioni e formazioni continue ai e alle responsabili della formazione professionale, l’IUFFP è attivo nella ricerca nel campo della formazione professionale e nello sviluppo delle professioni. Ma ha anche un‘occhio di riguardo verso l’estero.

Interessandomi molto di cooperazione internazionale, mi hanno infatti colpito i diversi progetti sostenuti in quest’ambito in materia di formazione professionale e la presenza numerosi paesi, compresi in quelli del sud del mondo.

L’interesse per il nostro sistema di formazione duale non può che renderci orgogliosi. In molti paesi, infatti, il sistema duale svizzero è considerato un modello. Il fatto che lo IUFFP vi contribuisca è un valore aggiunto e segno importante di apertura.

 

Tra le prestazioni offerte dallo IUFFP, mi ha interessato anche il mandato che avete ricevuto dalla Segreteria di Stato della migrazione SEM per il programma pilota «Pretirocinio d’integrazione e apprendimento precoce della lingua». Un programma che prevede un pretirocinio d’integrazione per rifugiati riconosciuti e persone ammesse provvisoriamente, nonché l’apprendimento precoce della lingua per richiedenti l’asilo intenzionati a rimanere in Svizzera e del quale lo IUFFP si occupa dello sviluppo delle condizioni quadro e d’accesso per le organizzazioni del mondo del lavoro e per i cantoni. Anche in questo caso una sfida più che mai attuale.

 

Negli ultimi decenni, in Svizzera, come del resto anche negli altri in paesi industrializzati cresce la domanda di lavoratori qualificati. La digitalizzazione sostituisce molte attività semplici con lavori più qualificati. Per rispondere a queste sfide è necessario investire nel sistema formativo.

La crescita costante della domanda di lavoratori ben qualificati e il cambiamento dei requisiti loro richiesti rappresentano anzitutto una sfida per il sistema di formazione e formazione continua. Per rispondere a questi cambiamenti, garantire sempre più posti qualificati e riconosciuti e nel contempo soddisfare la domanda del mondo del lavoro e dell’economia sono necessari investimenti a livello di formazione e formazione continua. Infatti, oltre alla formazione iniziale, anche la specializzazione in età adulta e la formazione continua contribuiscono a rispondere alla domanda di personale qualificato.

In questo senso l’incarico che lo IUFFP ha ricevuto congiuntamente all’azienda di ricerca e consulenza Infras da parte della Segreteria di Stato dell’economia, di esaminare come si è sviluppato il bisogno di competenze nel mercato del lavoro svizzero a seguito del progresso della digitalizzazione, è certamente una tappa importante per affrontare le sfide di questa rivoluzione nel mondo economico, lavorativo e sociale e le ripercussioni essa ha e avrà sul mercato del lavoro.

Lo studio mira a rilevare quali competenze hanno acquisito valore nel mercato del lavoro e quali invece hanno perso importanza e come evolvono le competenze delle persone impiegate. Se da un lato la digitalizzazione crea opportunità per l’economia, dall’altro cela rischi per determinati rami e gruppi professionali e necessario quindi adattare i percorsi formativi.

Per capirne i rischi, ecco che recentemente volevo approfondire l’effetto della digitalizzazione sulla partecipazione delle donne al mondo del lavoro.  Purtroppo gli studi e le ricerche in merito sono scarsi, sia in Svizzera che all’estero. Chissà che la ricerca effettuata dal vostro Istituto, che terminerà a fine agosto, non possa fornire anche risposte a questa domanda. C’è infatti chi dice che la digitalizzazione potrebbe essere un ‘opportunità per molte donne. Contemporaneamente però, ad esempio in campo informatico, oggi la donne sono ancora sottorappresentate.

Come medico attivo in un ‘azienda che da sempre forma apprendisti e come politica interessato agli sviluppi del mercato del lavoro, guardo con interesse alla ricerca che l’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale sta portando avanti per valutare i benefici per la formazione aziendale e quali fattori aziendali contribuiscono a concludere con successo la propria formazione. Questo non è uno che degli ambiti delle molteplici attività dell’Osservatorio svizzero per la formazione professionale presso l’IUFFP (OBS IUFFP), che esiste da solo un anno e che già presenta progetti interessanti.

La scorsa settimana il Consiglio nazionale ha trattato una mia mozione nella quale chiedevo di eliminare le forme di discriminazione indiretta nei confronti delle donne nell’ambito delle qualificazione professionali per chi lavora a tempo parziale. Il mio obiettivo era di garantire un maggiore accesso delle donne al mondo del lavoro riconoscendo meglio il lavoro a tempo parziale nella formazione professionale. La legge federale della formazione professionale mette a disposizione degli adulti la possibilità di qualificarsi. All’articolo 34 si indicano le esigenze relative alle procedure di qualificazione. Il capoverso 1 precisa che i criteri di valutazione utilizzati nelle procedure di qualificazione devono garantire pari opportunità. L’ordinanza all’articolo 32 indica quali sono le condizioni di accesso per una qualificazione in età adulta per una formazione professionale di base: “Se le qualifiche sono state ottenute al di fuori dei cicli di formazione disciplinati, l’ammissione alla procedura di qualificazione presuppone un’esperienza professionale di almeno cinque anni.”

Per coloro che lavorano a tempo parziale, che come sappiamo sono in prevalenza donne, ciò può comportare anche un raddoppio degli anni di esperienza professionale necessari, portando il periodo necessario per la procedura di qualificazione fino a 10 anni! Da qui la mia richiesta di intervenire per trovare dei riconoscimenti di chi ha lavorato a tempo parziale, perché ad esempio si è dedicato al lavoro di cura. Procedura già oggi possibile nella formazione professionale di base di operatrice/tore socio-assistenziale e che andrebbe valutate per le altre procedure di qualifica.

Purtroppo Consiglio federale e parlamento hanno bocciato questa mia proposta con la motivazione che di fatto già oggi ci sono le basi legali e i dispositivi per muoversi in questo senso.

Proprio per la necessità di meglio inserire le donne nel mondo professionale e nel caso specifico quelle donne che per ragioni diverse sono uscite dal mondo del a lavoro e non dispongono di una qualificai adeguata, guarderò quindi con interesse i risultati del progetto «Diploma professionale per adulti: esigenze dei datori di lavoro», finanziato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, che l’osservatorio dell’IUFFP sta conducendo,  e che si dovrebbe concludere a breve,  e che mira a identificare i bisogni e le esigenze dell’economia.

 

Lo IUFFP funge da ponte tra le associazioni professionali, le organizzazioni del mondo del lavoro, i Cantoni e le scuole professionali e scuole specializzate superiori. Un ruolo centrale, come centrale è il ruolo di chi si forma qui, perché il benessere del nostro paese dipende anche dal futuro della formazione professionale e del suo radicamento sul territorio e nell’economia.

Dall’autunno 2007, è stato introduzione il Master of Science (M Sc) in formazione professionale, il primo curricolo a livello nazionale per la specializzazione scientifica nell’ambito della formazione professionale indirizzata a persone che dispongono di un titolo universitario. Attualmente è in corso l’accreditamento dell’IUFFP come scuola universitaria, l’Istituto è riconosciuti sia in Svizzera che a livello internazionale, il curriculum dell’IUFFP è degno di rispetto e valorizza chi segue la formazione presso di voi, come coloro che oggi ricevono i titoli per esserne giunti a compimento.

 

A tutte e tutti voi che vi laureate oggi o che certificate la vostra formazione e allo IUFFP i miei complimenti e i migliori auguri per il vostro futuro.

 

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