La riforma 2020: dettagli sulle misure previste

Il 24 settembre siamo chiamati a votare sulla riforma della previdenza vecchiaia 2020, un progetto complicato che contiene diversemisure poco conosciute. Voglio quindi presentarvene alcune, legate alla serie di video che sto pubblicando questi giorni sulla mia pagina facebook.

Premessa: Come funziona il nostro sistema pensionistico?

Prima di spiegare le misure contenute nella riforma voglio presentare brevemente la struttura odierna del nostro sistema pensionistico. Se sei già informata/o passa pure al prossimo paragrafo.

Il nostro sistema pensionistico è organizzato in tre pilastri, con funzioni e finanziamenti diversi.

  • 1. pilastro “AVS”: Dal proprio salario vengono dedotti dei contributi che vanno a finanziare l’AVS, l’assicurazione vecchiaia e superstiti. Il tasso contributivo ammonta al 8.4%, di cui la metà viene dedotta dal tuo salario (quindi ogni 100 franchi che guadagni ne paghi 4.2%), mentre l’altra metà la paga direttamente il tuo datore di lavoro. Trattandosi di un tasso uguale per tutti, più guadagni maggiore sarà il tuo contributo effettivo. Durante la vecchiaia tutti hanno diritto all’AVS. La differenza molto ridotta tra la rendita massima e minima fa sì che l’AVS sia estremamente solidale. Il milionario che ha pagato tanti contributi durante la sua vita riceverà al massimo 2350 franchi di rendita AVS al mese, mentre la rendita minima è di 1175 franchi. Per le coppie sposate il massimo è il 150% di 2350, ossia 3525 franchi mensili. L’AVS ha il compito di garantire il minimo vitale per vivere durante la pensione. Da quarant’anni queste rendite non sono state aumentate: con i costi di vita odierni la somma non è sufficiente per vivere dignitosamente. Per questo si sono introdotte le prestazioni complementari, che spettano unicamente a chi ne ha bisogno. Grazie a queste due misure si è abbassata la povertà nella vecchiaia.
  • 2. pilastro “Previdenza professionale”: Proprio perché l’AVS, anche con le prestazioni complementari, è piuttosto ridotta, c’è la possibilità di ricevere una rendita professionale. La funzione del secondo pilastro è garantire lo standard di vita di cui si godeva prima delle pensione. Tutte le persone che guadagnano almeno 21’150 franchi annui devono pagare un ulteriore contributo nella loro cassa pensione. Durante la vecchiaia riceveranno poi questi soldi risparmiati mese per mese nella forma di una rendita. L’ammontare della rendita è stabilita dal tasso di conversione.
  • 3. pilastro “Previdenza privata”: Il terzo pilastro è completamente volontario. Le persone che guadagnano sufficientemente possono se vogliono mettere da parte una parte dei loro risparmi stipulando un’assicurazione di previdenza privata, deducibile dalle imposte. Anche in questo caso la funzione è garantire una continuità nello standard di vita dopo il pensionamento.

La riforma 2020 propone delle modifiche nel 1. e nel 2. pilastro: scopri quali qua sotto!

 

Misura 1 – Aumento delle rendite AVS

Abbiamo visto che ufficialmente il nostro sistema pensionistico si basa su tre pilastri. Per la maggior parte dei pensionati e delle pensionate l’AVS è però la fonte principale di rendita durante la vecchiaia. Essi non guadagnavo abbastanza per risparmiare nel terzo pilastro e dal secondo ricevono unicamente dei contributi ridotti. Questo vale sopratutto per le donne, che più spesso hanno lavorato unicamente a tempo parziale e a salari inferiori rispetto agli uomini. È quindi fondamentale rafforzare il primo pilastro, come previsto dalla riforma 2020. La previdenza vecchiaia garantisce migliori rendite AVS per i neo pensionati e le neo pensionate aumentando l’AVS di 840 franchi all’anno per le persone singole e 2’712 per le coppie, grazie all’aumento del plafonamento a 155%. La rendita massima per persone singole sarebbe quindi di 2420 franchi, quella minima di 1245 franchi al mese; le coppie sposate riceverebbero invece massimo 3751 franchi mensili.

Si tratta quindi di un aumento medio tra il 3 e il 6% rispetto allo stato attuale, il primo da oltre quarant’anni. Rafforzando l’AVS si garantisce una vecchiaia dignitosa a tutti e tutte, indifferentemente dalle proprie condizioni finanziarie e percorsi professionali!

 

Misura 2 – Vantaggi per chi lavora a tempo parziale

Negli ultimi decenni la società è cambiata e sempre più persone, soprattutto donne, lavorano a tempo parziale. Fino ad oggi il nostro sistema pensionistico non garantisce una copertura adeguata a queste persone: abbiamo infatti visto che si è assicurati nel secondo pilastro solo con un reddito annuale a partire da 21’150 franchi. La riforma 2020 vuole modernizzare la previdenza professionale: grazie a un nuovo sistema di calcolo del salario assicurato ci sarà una migliore copertura per i salari bassi e per chi lavora a tempo parziale.

Assieme all’aumento delle rendite AVS, questo adattamento porterà concreti benefici soprattutto alle donne!

 

Misura 3 – Vantaggi per disoccupati a fine carriera

Nel caso di licenziamento a partire dai 58 anni, la persona disoccupata resta assicurata nella propria cassa pensione, lasciando così intatto il proprio diritto alla rendita durante la vecchiaia. Non vigerà nessun obbligo di attingere ai propri risparmi pensionistici nel secondo pilastro prima del pensionamento ma si avrà diritto alla disoccupazione. Questo non era il caso con la legge vigente fino ad ora.

Misura 4 – LA PV2020 garantisce il finanziamento dell’AVS

A causa del raggiungimento dell’età di pensionamento della generazione del «baby boom» e del tasso di natalità in diminuzione, l’AVS avrà delle difficoltà finanziarie transitorie. Allo stesso tempo continua a ridursi il numero di persone in età lavorativa che con i propri contributi finanza la pensione di un anziano: quando l’AVS fu introdotta erano 6,5 persone per ogni pensionato, mentre oggi sono solo 3,4. La riforma della previdenza vecchiaia cerca di risolvere questo problema assicurando le finanze dell’AVS sulla base di tre solide fonti di finanziamento:

  1. È previsto innanzitutto un finanziamento complementare attraverso l’imposta sul valore aggiunto. In una prima fase essa non viene aumentata; bensì una parte dei suoi introiti viene semplicemente dirottata dall’AI verso l’AVS. In questo modo nell’AVS confluisce un miliardo di franchi in più. L’aumento dell’imposta sul valore aggiunto dall’8,0 all’8,3% avverrà nel 2021 e servirà a garantire le finanze AVS sul lungo termine. Trattandosi nel caso dell’aumento dell’IVA di una modifica costituzionale, essa viene pure sottoposta a votazione popolare. La revisione della previdenza 2020 consiste quindi in due progetti che sono legati tra di loro: la modifica costituzionale per l’aumento dell’IVA e l’adattamento delle varie leggi. Solo con due Sì il 24 settembre la riforma 2020 verrà effettivamente implementata.
  2. L‘aumento dell‘AVS di 840 franchi all‘anno e l‘aumento fino a 2‘712 franchi all‘anno per le coppie è invece finanziato dall‘aumento dei contributi AVS sul salario di 0,3 punti percentuali a partire dal 2021. Di questi la metà, lo 0.15%, è a carico dei lavoratori e delle lavoratrici, mentre l’altra metà ricade sui datori e sulle datrici di lavoro.
  3. La Confederazione continua infine a garantire la copertura del 19,55 per cento dei costi per l‘AVS.

Si tratta quindi di una proposta ragionevole e equa, in grado di assicurare le finanze dell’AVS per il futuro!

 

Misura 5 – Pensionamento progressivo

La previdenza vecchiaia prevede la possibilità del pensionamento progressivo: sarà quindi possibile combinare lavoro a tempo parziale e rendita parziale. In caso di pensionamento anticipato si abbasseranno però i tassi di conversione per la rendita nella previdenza professionale. Se si decide per esempio di andare in pensione a 64 anni il tasso sarà di 4.1% invece di 6.8%. Fino a una rendita AVS di circa 1700 franchi (che corrisponde a un reddito annuale medio di circa 39’000) questa riduzione verrà compensata dall’aumento dell’AVS di 70 franchi mensili.

La riforma rende più flessibile l’età di pensionamento e si adatta così facendo ai bisogni di una società moderna!

Spero di averti aiutata/o a capire meglio la riforma e a vederne i vantaggi previsti: se hai ancora domande scrivimi pure un messaggio privato su facebook oppure usando il modulo di contatto del sito entro il 31 agosto e ti risponderò. 

Cari saluti, Marina

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