Presidenza 2019

Da dicembre 2016 ricopro il ruolo di seconda vicepresidente del Consiglio nazionale e nel 2019 dovrei quindi diventare presidente della camera – Grazie mille al Partito Socialista Svizzero che mi ha nominato per questa prestigiosa carica.

Assumere questo compito è un impegno che vorrei assolvere nel migliore dei modi possibili. È un incarico prestigioso che, a mio parere, va oltre la conduzione del Consiglio Nazionale, delle Camere riunite o dell’Ufficio del Consiglio Nazionale. Dal momento che la o il presidente rappresenta il Consiglio Nazionale verso l’esterno, assumere questa carica significa anche dar voce a tutte e tutti coloro che vivono in Svizzera, siano essi svizzeri, residenti, ma anche migranti o persone senza fissa dimora.

Provenendo da una minoranza linguistica e culturale qual è la Svizzera italiana, ritengo di poter essere la persona adatta per far da ponte non solo tra le diverse regioni linguistiche svizzere, ma anche tra le variegate componenti che vi risiedono. La Svizzera ha più che mai bisogno di esprimere solidarietà e apertura, ma anche di coesione sociale. Il mio percorso personale, politico e professionale è caratterizzato proprio dall’impegno su questi fronti.

Sarebbe inoltre la prima volta che una rappresentante del socialismo ticinese e della Svizzera italiana diventi Presidente del Consiglio nazionale: reputerei un onore rappresentare tutti voi, il nostro Cantone e il Partito.