Sì alla Strategia Energetica 2050

Il 21 maggio voteremo sul primo pacchetto di misure della strategia energetica 2050: l’UDC ha infatti indetto il referendum contro questa proposta. 

La strategia energetica poggia su due pilastri:

Efficienza energetica e approvvigionamento con energia affidabile, rinnovabile e pagabile.

1. SÌ all’efficienza energetica

L’efficienza è nell’interesse dell’economia e del nostro paese, povero di materie prime. La strategia energetica pone degli obiettivi per l’efficienza e dà degli stimoli. La realizzazione è lasciata all’economia. Efficienza e responsabilità individuale: qualità tipicamente svizzere.

Risanare energeticamente gli edifici

In futuro gli investimenti negli edifici che permettono di risparmiare energia, nonché i costi di smantellamento per edifici sostitutivi nuovi, saranno fiscalmente avvantaggiati. Possono complessivamente essere dedotti per tre periodi di tassazione. Ne approfittano i proprietari di immobili, l’ambiente e l’economia locale.

Auto più efficienti

Nei prossimi 5 anni, gli importatori di automobili devono ridurre mediamente a 95 g CO2/km le emissioni di CO2 dei nuovi veicoli messi in circolazione. Presto sarà definito un tale valore medio anche per i furgoni e gli articolati leggeri. Gli importatori sono liberi di decidere come raggiungere questo valore medio.

2. Migliorare l’approvvigionamento con energie rinnovabili

Gli investimenti nelle fonti energetiche rinnovabili sono investimenti nel futuro. La strategia energetica se ne assume la responsabilità.

Promozione conforme al mercato

Con una promozione limitata nel tempo, orientata al mercato, la strategia energetica favorisce gli impianti per la produzione di energia rinnovabile. I produttori d’energia devono occuparsi della vendita sul mercato e ricevono un premio, che si orienta ai costi di produzione dedotto il prezzo di mercato.

Supplemento di rete sopportabile

Il premio per gli impianti energetici rinnovabili e indigeni sarà alimentato dal supplemento di rete, che potrà essere aumentato al massimo di 0.8 cts./kWh. Finalmente potrà essere realizzata una parte dei circa 40’000 progetti che attualmente sono sulla lista d’attesa per la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete (RIC) di energia elettrica (potenziale di produzione di oltre 6 TWh d’energia elettrica all’anno!). È più della produzione annuale delle due centrali nucleari di Beznau I e Beznau II.

Scopri di più sul tema visitando il sito ufficiale.