Per una Svizzera più solidale – Newsletter Elezioni 2015

Per una Svizzera più solidale – Newsletter Elezioni 2015

Rafforziamo l’aerea progressista a Berna: per una Svizzera più solidale a attenta ai bisogni di tutti e non solo di pochi privilegiati

Il 18 ottobre ci saranno le elezioni federali. Un appuntamento importante per il nostro paese perché molte sfide che ci attendono necessitano interventi a vari livelli. Da quello locale fino al piano federale. Ma il nostro paese non può fare astrazione dalla dimensione sovranazionale: basta pensare ai fenomeni migratori, che sono la conseguenza di sgravi squilibri sul piano mondiale, di guerre e povertà. Ogni giorno migliaia di persone sono in fuga. C’è chi usa a sproposito e con un chiaro intento politico le parole “caos” ed “emergenza” nella politica d’asilo Svizzera. Ma l’emergenza non è qui da noi.  L’emergenza è quella che vivono queste d persone che devono lasciare la loro terra in cerca di un futuro migliore. Accanto a  maggiori mezzi nell’ambito della cooperazione allo sviluppo, la Svizzera deve ulteriormente migliorare la sua politica d’accoglienza e d’integrazione e deve lavorare con le nazioni europee  per una chiave di ripartizione dei migranti, l’apertura di corridoi umanitari per chi fugge  e la possibilità di deposito della domanda asilo alle ambasciate. Il 18 ottobre saremo di fronte a una scelta: vogliamo vivere in una Svizzera isolata che difende solo i privilegi dei più ricchi, o in un paese aperto e solidale che permetta a tutte e tutti una vita dignitosa e garantisca pari opportunità? Se privilegiamo la seconda, dobbiamo votare socialista. In Ticino c’è più che mai bisogno di rafforzare l’aerea progressista della quale, da quattro anni, sono l’unica rappresentante ticinese.

La riconquista del secondo seggio è possibile. Il Partito socialista si presenta con una lista di otto candidati competenti, con diverse sensibilità e sfaccettature, e con un candidato al Consiglio degli Stati, Roberto Malacrida, di notevole spessore politico e umano. Le congiunzioni con le altre liste della sinistra (POP, PC), con la Gioventù socialista e la lista PS-internazionale sono un passo importante per rafforzare la collaborazione all’interno della sinistra.

La lista numero 3, la lista del Partito socialista del Canton Ticino

Per quanto mi riguarda, mi ricandido per un terzo mandato al Consiglio nazionale. Ringrazio il mio partito che al congresso del 13 giugno scorso mi ha riproposta, e quei compagni e quelle compagne, gli amici e le persone che mi sostengono nel mio lavoro politico e mi rendono partecipe delle loro idee e delle loro preoccupazioni. Questi scambi con la base del partito e con la popolazione più in generale sono un elemento centrale della mia attività politica. Il lavoro nelle istituzioni non può essere disgiunto dal lavoro extraistituzionale, nelle associazioni e nei movimenti. Solo così si capiscono le difficoltà di chi è sottoposto a sempre più pressioni al lavoro, le preoccupazioni di chi cerca un alloggio pagabile o la necessità di investire nella formazione e nella difesa del nostro territorio. Lo stretto contatto con la popolazione mi permette di comprendere i reali bisogni e di fare delle proposte concrete per affrontare veramente i problemi. Proposte che poi vanno portate avanti cercando anche delle alleanze con le altre forze aperte al dialogo e alla soluzione dei problemi.

L’attività politica dentro e fuori le istituzioni

Il 6 agosto scorso io e Silva Semadeni (consigliera nazionale PS/GR) abbiamo presentato il nostro bilancio di legislatura. Due donne, due socialiste, due persone di lingua italiana che provengono da due cantoni diversi, ma confinanti. Abbiamo illustrato il lavoro svolto in questa legislatura a livello parlamentare, nelle commissioni, ma anche quello nelle associazioni e nei movimenti. Attività diverse che però sono complementari e che abbiamo portato avanti in maniera congiunta. È il caso degli interventi contro il raddoppio del tunnel autostradale del Gottardo, la legge sulla pianificazione del territorio o la strategia energetica 2050. In modo particolare abbiamo collaborato sul tema del plurilinguismo e della presenza di italofoni nell’amministrazione federale. Plurilinguismo che con un rafforzamento della presenza dell’italianità anche a Berna è uno degli elementi fondamentali per la coesione nazionale. Quest’ultima, a sua volta, passa dall’attenzione alle particolarità delle regioni più periferiche, di frontiera e di montagna. Ecco perché Berna deve essere attenta a queste regioni, che accanto a quelle urbane fanno la Svizzera, sia riconoscendo le loro specificità sul mondo del lavoro, nel turismo o con la perequazione finanziaria intercantonale.

Tra sessione autunnale, commissioni e deputazione ticinese alle camere federali

Il 7 settembre inizierà la sessione autunnale delle camere federali. L’ultima della legislatura.  Nel frattempo ci sono state già numerose sedute di commissione che si accavallano con la campagna elettorale e con gli altri appuntamenti legati all’attività politica. Quest’anno presiedo la Deputazione ticinese alle camere federali. Nel consueto incontro estivo nella regione di residenza del presidente, ho promosso una visita della Deputazione presso le officine FFS di Bellinzona. Un modo per conoscere da vicino questa realtà industriale e le potenzialità che questa struttura può avere in concomitanza con Alptransit a condizione che le FFS decidano di investire anche nel settore della manutenzione e dello sviluppo del materiale rotabile in Ticino. La conoscenza di queste realtà mi permette di dire che è necessaria una diversa politica economica in Ticino. Una politica economica che ha come obiettivo prioritario l’insediamento di aziende che creano posti di lavoro qualificati e salvaguardano la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici. Necessitiamo di investimenti nello sviluppo di nuove tecniche e tecnologie e di sinergie con gli istituti di formazione e di ricerca (dalla SUPSI all’USI, dall’Istituto di ricerche biomediche alla futura facoltà di medicina fino al nuovo centro di competenza in materia di trasporto e mobilità ferroviaria). La sessione autunnale sarà anche l’occasione per rilanciare alcune proposte per combattere il dumping salariale, con particolare attenzione alle regioni più esposte alle pressioni del mondo del lavoro come il Canton Ticino. Proposte sulle quali riferirò in dettaglio nella prossima newsletter.

Se siete interessanti alla mia attività politica, se volete approfondire questi o altri temi, potete seguirmi sul mio profilo facebook, sulla mia pagina facebook o su twitter. Nell’ambito della campagna elettorale ci saranno anche dei momenti di incontro che potete trovare nell’agenda del mio sito web. Evidentemente potete anche contattarmi. Mi farà molto piacere dialogare con voi.

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