Riduzione tasso ipotecario – Un momento storico

Stamattina, il 1 giugno 2017, è arrivata la conferma: il tasso ipotecario di riferimento degli affitti è stato ridotto da 1,75% a 1,5%. Questo ha delle conseguenze dirette sulle spese di molti voi! Gli inquilini hanno infatti diritto a una riduzione del 2,91% se l’attuale affitto è calcolato sulla base di un tasso ipotecario dell’1,75%. Mediamente una famiglia può beneficiare di una riduzione di 3’000 franchi all’anno. Usa il seguente “calcolatore” per vedere se e quanto puoi risparmiare: www.asi-infoalloggio.ch/calcolatore-riduzione-del-canone-daffitto/ 

Trovi qui il mio intervento alla conferenza dell’associazione degli inquilini, della quale sono vicepresidente:

Le pigioni pesano sul budget delle economie domestiche

Fonte: indagine sul budget delle economie domestiche

Le statistiche lasciano di stucco: mentre i proprietari pagano ogni anno sempre meno per le loro abitazioni, i costi dell’alloggio per gli inquilini continuano a lievitare. In media i conduttori sacrificano più del 18% del loro reddito per questa voce di bilancio, mentre i proprietari solo il 10%. Anche in termini assoluti, gli inquilini pagano molto di più dei proprietari, che approfittano direttamente degli interessi bassi.

Da un punto di vista macroeconomico questo trasferimento ha delle conseguenze per le economie domestiche. Grazie ai tassi di interesse bassi una famiglia media dovrebbe pagare ca. Fr. 275.- in meno al mese per l’affitto. All’anno ciò significa un risparmio di almeno Fr. 3.300.-. Questa somma così rilevante incide in maniera importante sul budget delle famiglie. Sono soldi in meno per il consumo, il risparmio o per la possibilità di una formazione professionale continua.

Fonte: tasso di riferimento, sondaggio delle strutture delle pigioni

In particolare anche dal punto di vista pensionistico gli inquilini sono due volte più penalizzati e questo per diverse ragioni: devono far fronte a rendite più basse, non ricevono quasi più interessi dai loro risparmi e dal terzo pilastro, e allo stesso tempo con le loro pigioni finanziano le casse pensioni per tutti gli assicurati. Chi è proprietario della sua abitazione beneficia invece da una parte di costi ipotecari dimezzati e dall’altra può investire i soldi così risparmiati per la sua vecchiaia.

Secondo lo studio di Jan Mischke del Mc Kinsey Global Institute di Zurigo, 500’000 famiglie in Svizzera sono costrette a risparmiare sulle spese di cura o d’abbigliamento, per potersi permettere di pagare i costi del loro alloggio. L’autore prevedeva già nel 2014 che questa situazione sarebbe peggiorata, perché nonostante in Svizzera si fosse costruito di più, dall’altra parallelamente sarebbero diminuiti gli alloggi a pigione moderata. Una ricerca dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e dell’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) sottolinea come le famiglie con un reddito basso arrancano a causa degli alti costi per l’alloggio. Lo studio arriva alla conclusione che l’82% delle famiglie toccate dalla povertà abita in un alloggio troppo caro, considerando come il costo dell’abitazione supera del 30% il loro reddito lordo.

Fonte: indagine sul budget delle economie domestiche

Allo stesso modo constatiamo che le persone che dispongono di piccoli risparmi negli ultimi anni hanno dovuto sacrificare una parte equivalente dei loro redditi per l’alloggio. Le famiglie che devono vivere con meno di Fr. 5.000.– al mese spendono più del 30% delle loro   entrate   per   l’alloggio. Questi dati dimostrano che ci sono troppo pochi alloggi a pigione moderata.

Molte famiglie soffrono oggi per i premi elevati delle casse malati, per gli aumenti degli emolumenti e la riduzione delle prestazioni a causa dei programmi di risparmio dei cantoni e dei comuni. E’ pertanto per loro ancora più importante ridurre il carico dell’affitto.

Con il postulato “La diminuzione del tasso ipotecario di riferimento deve andare effettivamente a beneficio degli inquilini!https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20153772 ho chiesto al Consiglio federale di indicare le misure che potrebbero essere realizzate per affinché la diminuzione del tasso ipotecario di riferimento sulle pigioni vada effettivamente a beneficio degli inquilini. Il governo purtroppo non ne vuole sapere. Durante questa sessione il Consiglio nazionale ha la possibilità di trattare il postulato, dando così risposta a un problema d’attualità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *