Intervento “Iniziativa Pro Velo”

Intervento del 1 marzo in Consiglio nazionale: ‘Iniziativa per la bici’ (‘Per la promozione delle vie ciclabili e dei sentieri e percorsi pedonali’)

Stimata Consigliera federale Leuthard, stimate colleghe, stimati colleghi,

L’ufficio federale di statistica quantifica che il 30% degli spostamenti in automobile nel nostro paese sono inferiori ai 3 km e il 45% di essi non supera i 5 km. Se pensiamo che simili distanze sono facilmente percorribili in quindici minuti di pedalata, ci rendiamo conto che il potenziale in quest’ambito è grande. Certo, occorre poter offrire un’infrastruttura sicura e capillare. L’iniziativa “per la bici” vuole esattamente ciò, chiedendo di promuovere la bicicletta allo stesso modo dell’escursionismo. Così facendo si attribuisce alla Confederazione la competenza di definire le condizioni quadro della promozione delle vie ciclabili e di sostenere Cantoni e Comuni in sede di attuazione.

Attualmente sentieri e percorsi pedonali sono già sanciti nella Costituzione federale, ragion per cui in tutti i Cantoni si è sviluppata una fitta rete di sentieri ben tenuti e segnalati. Apposite prescrizioni e norme ne garantiscono l’elevata qualità. Questo è quanto l’iniziativa “per la bici” vuole ottenere anche per i ciclisti: la possibilità di promuovere la bicicletta in maniera uniforme, al di là delle frontiere comunali e cantonali, realizzando una rete ininterrotta di vie ciclabili. Al momento abbiamo invece una situazione con grandi differenze tra regioni.

Negli scorsi anni in Ticino si è finalmente mosso qualcosa nell’ambito dei trasporti pubblici, in primis grazie all’apertura di AlpTransit e al nuovo piano viario del Bellinzonese. La situazione delle piste ciclabili resta però nefasta, con un ritardo di decenni rispetto ad altre realtà svizzere. Nei risanamenti stradali quasi mai si è tenuto conto della mobilità dolce. Tutti fattori che spiegano perché il Ticino è il terzo Canton con il maggior numero di macchine per abitanti, subito dopo Svitto e Zugo. L’iniziativa “per la bici” aiuterebbe a cambiare questa realtà.

I vantaggi dell’iniziativa sono molteplici, portando in primis benefici all’ambiente. La bici non solo è il mezzo di locomozione a maggior risparmio energetico e che occupa il minor spazio, ma è anche silenziosa e priva di emissioni. Tutela pertanto le nostre risorse e il nostro ambiente. Con vie ciclabili attrattive e ininterrotte sempre più persone opterebbero per la bicicletta per percorrere tragitti brevi, sgravando notevolmente i mezzi pubblici e le strade e consentendo così di ridurre i picchi di traffico.

Secondariamente si migliorerebbe anche la sicurezza di tutti gli utenti. La realizzazione di vie ciclabili più ampie offre infatti sicurezza ai ciclisti e vantaggi ai pedoni, che possono così disporre di tutto il marciapiede. Inoltre, grazie a condizioni più chiare per il traffico ciclistico e motorizzato, diventa più sicura e scorrevole anche la circolazione dei veicoli a motore.

La Svizzera è conosciuta in tutto il mondo per i suoi bei paesaggi alpini. Una fitta rete di sentieri permette di esplorare a piedi questi paesaggi – rendendo la Svizzera un esempio per il mondo intero in questo ambito. Grazie all’articolo 88 della Costituzione federale, la Confederazione ha l’obbligo di prendersi cura di questa rete di sentieri. La Confederazione dovrebbe seguire quest’esempio anche per le piste ciclabili e, con l’iniziativa “per la bici”, ricevere la competenza per potenziare la mobilità ciclistica a livello nazionale.

Per questi motivi vi invito quindi a votare oggi sì all’iniziativa e al controprogetto. Così facendo abbiamo la possibilità di dare un nostro contributo per una mobilità più rispettosa dell’ambiente, più sicura e sgravare il trasporto pubblico e la rete stradale. Grazie.

Trovate qui maggiori informazioni sull’iniziativa.
Con 121 voti contro 61 il Parlamento ha deciso di sostenere solo il controprogetto, consigliando di respingere l’iniziativa. Anche se la differenza è minima (l’iniziativa dava più competenza alla Confederazione, il controprogetto ai Cantoni), avrei preferito approvare entrambi.

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