Intervento per l’entrata in materia sulla riforma delle Prestazioni Complementari

Trattanda 16.065 riforma delle Prestazioni complementari (PC)

Intervento per l’Entrata in materia a nome del gruppo PS (14 marzo 2018)

In base alla Costituzione federale, le rendite AVS e AI dovrebbero coprire adeguatamente il fabbisogno esistenziale degli assicurati. In molti casi la realtà è ben diversa e non sempre questo mandato è adempiuto. Per rispondere a questi bisogni ed evitare che vengano a crearsi gravi situazioni di necessità è stato introdotto il sistema di prestazioni complementari.

Le prestazioni complementari sono importanti per garantire il  minimo vitale e una vita dignitosa, per essere assegnate si valuta attentamente il bisogno.

La riforma che stiamo discutendo ha un’importanza enorme per le persone con disabilità e per le pensionate e i pensionanti per i quali le rendite pensionistiche non riescono a coprire il fabbisogno. 318’600 persone, molte sono donne, vi fanno capo, di cui 200’000 pensionati, il resto persone con invalidità.

L’aumento del numero di beneficiari e i costi delle prestazioni complementari è dovuto a rendite pensionistiche insufficienti per far fronte all’aumento di costi come quello dell’alloggio o dei premi cassa malati. Ecco perché per molte persone  le prestazioni complementari non bastano più per rispondere alle loro esigenze, per permettere una vera inclusione e una partecipazione alla vita sociale.

Il gruppo socialista riconosce la necessità di una riforma ma essa deve garantire il livello delle rendite, deve essere equilibrata, non mettere a repentaglio la dignità dei beneficiari e non aumentare il rischio che i beneficiari di prestazioni complementari finiscano all’aiuto sociale. Ciò significa che questa riforma non può essere fatta risparmiando alla grande sulle spalle dei beneficiari delle prestazioni complementari!

Eppure, nonostante a parole l’importanza delle prestazioni complementari sia riconosciuta da tutti, la proposta di riforma scaturita dalla maggioranza commissionale prevede mezzo miliardo di risparmi. Il nostro non può quindi che essere al momento un bilancio in chiaro-scuro: da una parte passi necessari, attesi e richiesti da anni dalle persone con invalidità e dalle associazioni degli anziani, come l’adeguamenti de massimi per il riconoscimento dell’affitto, fermi dal 2001 mentre le pigioni sono aumentate mediamente del 24%, il supplemento per le pigioni per alloggi protetti, la protezione dei lavoratori anziani disoccupati che arrivati alla fine delle indennità potranno rimanere affiliati alla cassa pensione.

Dall’altra la maggioranza commissionale propone interventi pesanti, a partire dalle modifiche che toccano il calcolo dei premi cassa malati con addirittura la proposta di ridurre il contributo della Confederazione per i sussidi cassa malati di 77milioni, che si ripercuoterà sugli assicurati con redditi modesti, già confrontati con aumenti continui dei premi cassa malati. Non dimentichiamo che questi tagli si aggiungono a quelli effettuati da ben 9 cantoni negli ultimi anni proprio sui sussidi cassa malati. Proposta insostenibile a fronte dell’aumento dei premi che erode il budget di molte economie domestiche.

 

Pour le groupe socialiste le Parlement a aujourd’hui la possibilité de corriger certaines décisions de la commission et d’atteindre l’objectif de garantir les prestations.

En particulier pour le groupe socialiste il faut:

  • Absolument relever le montant maximal du loyer, avec l’objective de 90 %.de couverture. Couverture qui est chuté à 70 pour cent pour les personnes seules et à 34 pour cent pour les ménages de quatre personnes et plus et que même avec les adaptations prévues par la commission /CF va être de 85%. Pour 1’100 francs par mois, une personne âgée et bénéficiaire des PC trouvera difficilement un logement répondant à ses besoins. Après 17 ans sans augmentation – la dernière adaptation de ces loyers remonte à 2001-  il est urgent d’adapter les coûts de location à la situation actuelle.. Sachant que l’entrée en vigueur de la présente réforme sera 2019/20, cela veut dire qu’il n’y aura pas d’adaptation du montant maximal du loyer pendant 20 ans. En ce période les logement ont augmenté de en moyenne du  24% .
  • Permettre la prise en charge de nouvelles formes d’habitation lors de la vieillesse et augmenter le supplément pour fauteuils roulant.
  • Garantir une meilleure protection des chômeurs/-euses âgé-e-s , qui arrivés en fin de droit pourrons rester affiliées à leur ancienne caisse de pension et de percevoir cet avoir de vieillesse sous forme de rente.: il s’agissait d’un élément de la réforme de la Prévoyance vieillesse 2020, qui a été repris ici grâce à une  proposition socialiste

En même temps il faut corriger certaines décisions de la commission qui augmenteront les difficultés et la précarité des bénéficiaires de PC. Il faut donc:

  • renoncer à la baisse de la contribution de la Confédération aux réductions de primes-maladie.
  • renoncer à la diminution des montants pris en compte dans le calcul de PC pour les enfants , une mesure d’économie sur le dos des plus faibles
  • ne pas baisser le montant des limites de fortune dans le calcul de PC  car cette baisse du montant des franchises  sur la fortune aura des conséquences  préjudiciables sur la qualité de vie pour les personnes dans les home
  • abandonner le délai de carence de 10 ans avant de pouvoir faire valoir son droit aux PC en cas de séjours à l’étranger, mesure que touchera dans les faits surtout les Suisses et Suisses de l’étranger résidant dans en état tiers.

Dans le contexte des nouveaux milliards d’excédent inattendus de la Confédération, il est évident qu’il ne faut pas économiser chez les plus pauvres.

Le groupe socialiste vous invite donc à entrer en matière et corriger la reforme

La proposition de renvoie est à refuser car un plus grand volume d’économies avec cette réforme augmentera celles e et ceux qui risquent d’être à l’aide sociale et augmenter la précarité des retraites.

Il gruppo socialista deciderà la sua posizione finale sulla revisione in base alle decisioni che saranno prese dal Parlamento.

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