L’alloggio è un diritto che va garantito anche con più trasparenza

Intervento alla Conferenza stampa per il lancio dell’iniziativa cantonale “No alle pigioni abusive, Sì alla trasparenza: Per l’introduzione del formulario ufficiale a inizio locazione”

Nel 2016 le due camere dell’Assemblea federale hanno deciso di non entrare in materia sulla revisione del diritto di locazione e hanno di fatto respinto la proposta del Consiglio federale di introdurre un formulario ufficiale obbligatorio in tutta la Svizzera. Un rifiuto inaccettabile di fronte a una proposta moderata che voleva più trasparenza e che avrebbe permesso in tutta la Svizzera di combattere gli abusi e di attenuare il forte aumento delle pigioni, informando così l’inquilino dei suoi diritti.

Uno strumento che esiste già in sette cantoni e che ha dimostrato di essere semplice, non burocratico e di avere un effetto preventivo evitando l’aumento ingiustificato e abusivo delle pigioni al momento del cambio dell’inquilino. Nel gennaio scorso la stessa sorte è toccata a una proposta analoga, presentata da Pelin Kandemir Bordoli per il gruppo PS per l’introduzione di un formulario ufficiale obbligatorio per conoscere l’affitto precedente a livello cantonale.

Questo rifiuto si inserisce in una serie di attacchi al diritto di locazione e ai diritti degli inquilini sul piano federale. Non è infatti un caso che recentemente gli ambienti immobiliari abbiano depositato alle camere federali, ben nove iniziative parlamentari per indebolire il diritto di locazione.

Eppure l’alloggio rimane tra le principali voci di spesa delle economie domestiche e quindi l’accesso ad alloggi a pigione moderata tra le maggiori preoccupazioni alle quali la politica deve dare risposta. Per trovare un alloggio le economie domestiche con i redditi medio-bassi spendono da un quarto a un terzo del loro budget. Le pigioni proposte sul mercato continuano ad aumentare, dal 2000 si calcola che sono addirittura raddoppiate.

I dati più recenti mostrano che, nonostante l’aumento degli alloggi sfitti mancano alloggi a pigione moderata. Trovare un alloggio rimane un’impresa cara nelle regioni urbane, dove vivono i tre-quarti della popolazione del nostro paese. Nonostante l’annunciata distensione del mercato dell’alloggio, la carta dei comuni svizzeri Tages-Anzeiger mostra chiaramente a che punto le famiglie e le economie domestiche medio- basse fanno fatica a trovare un alloggio che non gravi sul loro budget.

Se si hanno a disposizione tra i 6000 e i 7000 franchi al mese, le coppie coi bambini devono cercare a lungo per trovare un alloggio con 4 o 4,5 locali con una pigione mensile inferiore ai 1500 franchi, spese escluse. A Lugano solo l’11,3 % ha una pigione inferiore a questo importo. Addirittura, solo lo 3.3% a Losanna o l’1.7% a Ginevra. La distensione del mercato tocca solamente le zone poco popolate, con costi non indifferenti per la mobilità.

Infine va ricordato come, nonostante la diminuzione dei tassi di riferimento che fanno stato per il calcolo tasso medio delle ipoteche all’1.5%, gli inquilini ne hanno beneficiato in scarsa misura mentre i proprietari hanno pagato l’anno scorso 15 miliardi di franchi in meno di interessi rispetto al 2008. Nel contempo però le pigioni hanno continuato ad aumentare dell’11% in tutto il paese!

Ecco il formulario per firmare: link

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