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Buongiorno

Giugno: che mese incredibile! Ecco un riassunto delle mie scorse settimane:

Sessione, sciopero delle donne e congresso

Nella sessione estiva abbiamo discusso di molti dossier fondamentali, dall’accordo quadro alla rappresentanza femminile nei CdA delle aziende, ma anche dell’iniziativa contro i pesticidi e di congedo paternità. In molte decisioni il blocco di destra votava compatto e respingeva con la propria maggioranza assoluta in Consiglio nazionale dei necessari progressi sociale. Sono proprio simili situazioni che mi motivano a continuare il mio impegno politico, cercando di impegnarmi per una società più solidale e giusta. Bisogna finalmente cambiare i rapporti di forza.L’apice è stato senza dubbio il 14 giugno, quando centinaia di migliaia di donne (e uomini solidali!) sono scesi in piazza per chiedere parità salariale, fine delle violenze di genere e una migliore conciliabilità lavoro e famiglia. Ora tocca alla politica prendere sul serio queste rivendicazioni e implementare finalmente la parità in tutti gli ambiti. Trovi qui una selezione dei miei interventi pubblici relativi allo sciopero del 14 giugno.

Due giorni dopo il congresso del Partito Socialista ha approvato la mia candidatura agli Stati e al Nazionale: grazie per la  fiducia. Parità uomo-donna, costi della salute, rispetto delle minoranze (linguistiche) e protezione dell’ambiente sono i temi della mia campagna elettorale, che cercherò di portare avanti nei prossimi mesi. Se vuoi sostenere la mia campagna elettorale puoi iscriverti qui al comitato di sostegno. 

 

Viaggio ufficiale in Mongolia

Una settimana fa sono tornata da un viaggio ufficiale in Mongolia, durante il quale – oltre agli incontri ufficiali – ho avuto l’opportunità di intervenire alla Women’s Leadership international conference (trovate qui il mio discorso). La parità di genere è un tema centrale in Svizzera come all’estero, e le occasione di scambio di opinioni ed idee con altre donne e uomini sono necessarie per poterla raggiungere. Donne che in Mongolia hanno fortemente voluto ed ottenuto una legge contro la violenza di genere, come testimonia un centro di accoglienza per le donne vittime della violenza di genere sostenuto anche dalla Divisione svizzera alla cooperazione (DSC). Così come durante la mia visita ufficiale in Ruanda e Mozambico, anche in Mongolia ho avuto l’opportunità di vistare i progetti sostenuti dalla cooperazione svizzera nonché una scuola per bambini provenienti da famiglie vulnerabili nella provincia di Uvs, struttura resa possibile grazie all’ONG ticinese “la mensa e il gregge”. In tutte queste visite ho apprezzato il contributo del nostro paese, la professionalità delle collaboratrici e dei collaboratori della DSC e dei progetti, nonché  la collaborazione con le autorità locali. Un grazie particolare va a a Gabriella Spirli, responsabile della DSC in Mongolia, che ha dato un contributo importante allo sviluppo e alla sostenibilità di diversi progetti di cooperazione in Mongolia.La necessità di diminuire l’inquinamento e salvaguardare l’ambiente fanno parte delle priorità d’intervento della DSC, che con successo sta portando avanti dei progetti per il risanamento energetico e per contrastare il degrado del territorio e la perdita di vegetazione, vitale per una popolazione che nelle regioni al di fuori della capitale vive principalmente di pastorizia. La capitale della Mongolia, Ulan Bator, è una delle città più inquinate al mondo per via dell’utilizzo di carbone durante i rigidi inverni per gli impianti di riscaldamento, ai quali si aggiunge l’utilizzo di altri rifiuti tra le fasce più povere che vivono nella capitale. Una situazione che causa gravi malattie respiratorie alla popolazione e colpisce in maniera preoccupante i bambini. Temi trasversali che – accanto a progetti volti a favorire la formazione professionale, a riconoscere e garantire il lavoro delle persone attive in miniere artigianali – sono certamente centrali per permettere uno sviluppo sostenibile e affrontare in questo paese come nel resto del mondo sfide globali quali il cambiamento climatico. Il lavoro della cooperazione svizzera è importante in Mongolia come in molte altre parti del mondo per lo sviluppo e il sostegno alle popolazioni dei paesi più poveri, ma è anche importante per il nostro paese, che ci permette di essere un attore riconosciuto sullo scacchiere internazionale. Di questo aspetto ho parlato recentemente in un’intervista con Alliance Sud, che trovate qui.

Le riforme non possono ignorare i bisogni della classe media e medio-bassa

Due proposte recentemente presentate dal Consiglio federale rispettivamente dal Governo ticinese e che approderanno nei rispettivi parlamenti nei prossimi mesi non possono lasciarmi indifferente. Anzitutto la proposta di innalzare l’età di pensionamento delle donne: senza adeguate misure di compensazione, non reputo giusto far lavorare le donne un anno in più quando guadagnano nettamente di meno. La disparità salariale e il fatto che molte donne siano attive in settori a paghe basse si ripercuotono sulla pensione: la pensione media di una donna è di 18’600.- franchi annui contro il 35’900.- franchi di un uomo. La difesa delle rendite pensionistiche è certamente una priorità, ma non può essere fatta sulle spalle delle donne.
Così come uno Stato non può sgravare linearmente aziende e contribuenti, a tutto vantaggio di chi dispone di patrimoni e redditi più elevati, senza tener conto che è solo con adeguate entrate fiscali che si può portare avanti la necessaria politica redistributiva a favore dei redditi medio bassi tartassati da costi crescenti come quelli per i premi cassa malati.

 

 

 

Trovate più informazioni sulla mia attività politica sulla mia pagina web. Potete anche seguirmi sulla mia pagina facebookinstagram o twitter. Contattatemi pure, volentieri rispondo alle vostre domande o raccolgo le vostre idee.

Grazie per la vostra attenzione e il vostro sostegno!

Vi auguro un buon proseguimento dell’estate!

Marina Carobbio

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