Ricevimento del Gran Consiglio – Film Festival Locarno

Ricevimento del Gran Consiglio – Film Festival Locarno
Ricevimento del Gran Consiglio – Film Festival Locarno

Signore deputate, signori deputati,
Gentili signore, egregi signori,

Grazie mille per l’invito ad essere qui stasera a portare il saluto dell’assemblea federale. Molte mie colleghe e miei colleghi del Parlamento sono anche loro qui in questi giorni a godersi il Locarno Film Festival, un evento ticinese ma conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Anche nella sua 72esima edizione, il Locarno Film Festival ci offre un programma ricco e variegato. Brasile, Bulgaria, Francia, Siria, Indonesia, Stati Uniti: il programma non comprende unicamente decine di paesi e quindi anche una moltitudine di lingue, ma anche diversi generi cinematografici e tematiche.

Dalla commedia al documentario, dal thriller al cortometraggio. Temi d’attualità come la migrazione e l’identità di genere, i crimini e le difficoltà dell’adolescenza. Vedere film in diverse lingue, provenienti da paesi diversi e con sfaccettature artistiche molto variegate è un’esperienza estremamente arricchente.

Partecipare a un festival cinematografico significa molto di più che guardare un film; significa anche godersi la ricca offerta culturale e di intrattenimento che accompagna tale evento, così come incontrare cinefili e cineasti di tutto il mondo. Locarno in questo periodo diventa un’altra città per dieci giorni: più viva, più cosmopolita e ancora più bella se è possibile.

Questa diversità nel programma cinematografico e in quello d’accompagnamento del festival significa che, quando entriamo in una sala e assistiamo a una proiezione, spesso viviamo molto più di un momento di intrattenimento. A chi non è mai capitato, guardando una pellicola, di immergersi in un altro mondo, di immedesimarsi in situazioni e vicine, di sognare o di provare incomprensione o sbigottimento per quanto scorre sullo schermo?

Molti film, poi, ci danno la possibilità di riflettere sulla condizione umana, sulla giustizia e sulla pace, sulla povertà e sulla ricchezza. Una forma di dialogo tra culture, tra paesi ricchi e paesi poveri, tra il sud e il nord. E,  soprattutto , un’opportunità per ampliare il proprio sguardo sul mondo intero. Gettare uno sguardo agli altri paesi e ad altre realtà sociali ci mostra ancora una volta che il mondo stesso è estremamente vario – ed è proprio questa varietà che lo rende così bello. In tempi come questi, in cui si mettono in discussione valori come il rispetto reciproco e l’uguaglianza giuridica tra tutti i cittadini e tutte le cittadine, è importante sottolineare questo aspetto. La varietà di cultura, di genere, di origine è una ricchezza, è un valore.

Grazie, Film festival per proporci questa varietà, questi colori, questa diversità di proposte e di mondi.

 

A questo proposito, tra le varie e interessanti sezioni, dai cineasti del presente ai pardi di domani , dalla retrospettiva , alla settimana della critica che il Locarno Film Festival ci offre , vorrei attirare la vostra attenzione anche sulla “open doors”, una sezione dedicata a differenti regioni del Sud e dell’Est del mondo e sostenuta dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione che quest’anno mostrerà film Sud Est Asiatico e sulla Mongolia. Paese quest’ultimo che ho visitato nell’ambito di un viaggio ufficiale a fine giugno, dove oltre ad aver partecipato ad incontri con le autorità e a un simposio sulla partecipazione delle donne alla vita politica, ho visto e apprezzato molti progetti della cooperazione svizzera.

E in questo senso, le molteplici sfaccettature della cultura presenti a Locarno valorizzano il plurilinguismo e la promozione delle minoranze, linguistiche ma non solo, che è anche uno dei temi principali della mia presidenza del Consiglio nazionale. Quella diversità linguistica e culturale che costituisce la Svizzera: noi siamo di più della somma delle singole componenti della nostra società; siamo diversi ma allo stesso tempo uguali.

Purtroppo questa diversità può risultare anche problematica se non sviluppata nel modo giusto. Lo vediamo con una certa distanza tra la Svizzera italiana, il Ticino in particolare, e il resto della Svizzera. Le ragioni sono diverse, a partire dalla chiarissima posizione minoritaria dell’italiano rispetto al tedesco e al francese; così come a causa anche della globalizzazione che ha favorito lo sviluppo economico della Svizzera a nord delle alpi a scapito del sud del paese. Sud che, vivendo una situazione più difficile dal punto di vista economico, si è in parte chiuso su sé stesso aumentando le difficoltà di comprensione del resto della Svizzera. D’altronde, le rivendicazioni linguistiche -in Svizzera come altrove- sono spesso legate a delle rivendicazioni sociali ed economiche, come quello di uno sviluppo distribuito più equamente sul territorio nazionale. Ecco perché è necessario capire e integrare le diverse culture e minoranze che compongono un paese

La padronanza della lingua è garante di democrazia, perché permette piena partecipazione delle cittadine e dei cittadini alla vita democratica. Una delle ragioni percui è importante parlare di plurilinguismo e difendere la nostra bella lingua e cultura italiana.

Ho quindi apprezzato la proposta lanciata lo scorso venerdì al Monte Verità dal presidente del Locarno Film Festival Marco Solari , di aderire anche in Ticino all’istituzione di una giornata dedicata a Dante Alighieri in vista del 700° anniversario della sua morte, soprattutto se ciò permetterà di valorizzare non solo la lingua italiana in Svizzera ma anche di comprendere che l’identità di un paese plurilingue come il nostro si basa anche sulla capacità che esso ha di riconoscere, sostenere e valorizzare le diverse componenti che lo compongono.

 

Anche eventi come il Locarno Film Festival, che attirano un pubblico da tutta la Svizzera e da tutto il mondo, aiutano a colmare le distanze. Eventi del genere ci danno la possibilità di valorizzare il nostro bellissimo territorio, di mostrare la nostra offerta culturale e di far conoscere la nostra realtà cantonale. Grazie mille e benvenuti al Festival!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *