L’alloggio: uno spazio di vita, un diritto per tutte e tutti

L’alloggio: uno spazio di vita, un diritto per tutte e tutti

Articolo apparso su La Regione del 22 gennaio: buona lettura!

Affitti sempre più cari, disdette per ristrutturazioni, difficoltà a trovare appartamenti adeguati. È una realtà che molti ticinesi purtroppo conoscono e alla quale va data una risposta. Perché l’alloggio è un diritto, è uno spazio di vita. Il 9 febbraio 2020, le cittadine e i cittadini svizzeri si esprimeranno sull’iniziativa “Più abitazioni a prezzi accessibili” volta a promuove l’offerta di alloggi a pigione moderata, accessibili per il ceto medio e per le famiglie a basso reddito. Da anni siamo confrontati con l’aumento degli affitti, cresciuti del 18,8% dal 2005 (dati Ust, novembre 2019). La pigione è ormai la maggiore voce di spesa delle famiglie svizzere, e supera addirittura i premi di cassa malati che pure non cessano di aumentare. Sebbene in Svizzera la quota degli alloggi vuoti stia aumentando, questa tendenza non si traduce nella diminuzione delle pigioni. Gli appartamenti vuoti, spesso costruiti per ragioni di investimento di capitali, sono perlopiù troppo cari e situati in aree dove la richiesta è bassa. Misure volte ad incentivare gli alloggi a pigione moderata sono quindi necessarie. Anche il Consiglio federale nel suo Messaggio del 21.3.2018 riconosce la difficoltà di molti, spesso anziani e famiglie a basso reddito, a trovare un’abitazione a prezzo moderato, invitando tuttavia a respingere l’iniziativa, ritenendola costosa e contraria alle leggi del mercato. Mercato che però in questi ultimi anni non ha saputo regolare la situazione: nonostante i bassi tassi d’interesse mediamente gli affitti rimangono alti. Secondo uno studio pubblicato dalla banca Raiffeisen gli affitti sono del 40% più cari rispetto a quanto dovrebbero ammontare se il diritto di locazione fosse stato applicato correttamente. Se le riduzioni dei tassi d’interesse avvenute dal 2008 in poi fossero state ribaltate sugli inquilini, un’economia domestica media pagherebbe per l’alloggio circa 3’000 franchi in meno all’anno. Gli alloggi di utilità pubblica sono quindi una risposta adeguata per uno dei bisogni fondamentali, come lo è l’accesso all’alloggio a condizioni sostenibili. Attualmente, l’offerta di abitazioni a pigione moderata rappresenta meno del 5% del parco immobiliare svizzero. Non essendo soggetti a speculazione, gli alloggi appartenenti alle cooperative, ai comuni o alle fondazioni di utilità pubblica offrono pigioni inferiori agli altri appartamenti presenti sul mercato. Ogni anno, un inquilino di un appartamento di tre locali versa in media due mesi di affitto in più rispetto a chi abita in un alloggio di utilità pubblica con lo stesso numero di locali; l’ammontare raggiunge i tre mesi in più nei centri urbani. Le abitazioni a scopo di utilità pubblica rispondono ai bisogni dei cittadini sottraendosi alla logica del profitto. Affitti meno cari permettono di sgravare i contribuenti diminuendo la dipendenza dagli aiuti statali. Inoltre, queste abitazioni sono ecologicamente sostenibili e consumano in media meno superficie abitativa per occupante, il che le rende edifici virtuosi dal punto di vista ambientale. In Ticino la domanda di abitazioni a prezzi accessibili è alta. Nel 2019 la città di Lugano ha messo a concorso la costruzione di una palazzina con appartamenti a pigione moderata che si andrebbero ad aggiungere ai 300 ora esistenti. Alloggi Ticino Sa – società d’interesse pubblico – ha annunciato di voler costruire 142 alloggi a pigione moderata nel Luganese. Un’offerta che rimarrà comunque scarsa rispetto ai bisogni. L’ampliamento dell’offerta di abitazioni a pigione moderata si fonda su ragioni di interesse pubblico, risponde a esigenze ecologiche e si fa garante del diritto di ognuno di poter accedere all’alloggio, contro la logica del profitto ad ogni costo e della speculazione immobiliare. Un Sì all’iniziativa per alloggi a prezzi accessibili è un passo importante in questa direzione.

 

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