Festa a Locarno: vieni anche tu? Newsletter

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Buongiorno <<First Name>>Sabato 7 marzo il Gruppo Insieme a Sinistra di Locarno organizza una festa per la mia elezione agli Stati: a partire dalle 11:30 tutta la popolazione è invitata in Piazza Grande. Ad accompagnare il pranzo offerto (con aperitivo, polenta e spezzatino o gorgonzola) ci sarà la musica degli Ajelé.

Vi aspetto numerose e numerosi per festeggiare questo successo al quale avete contribuito! La festa si terrà con qualsiasi tempo.

Nelle prossime settimane sarò inoltre presente presso diversi incontri organizzati da sezioni del PS o da gruppi dell’area rosso-verde per le elezioni comunali. Il legame con il territorio e la possibilità di discutere con chi si occupa di problemi comunali sono molto importanti per me, che mi occupo prevalentemente di politica federale. Ogni decisione che si prende a livello federale e cantonale deve infatti anche tener presente le ricadute sulle realtà locali.

Congresso Partito Socialista Ticino

Domenica si è anche tenuto il congresso del Partito Socialista Ticino, che ha eletto Laura Riget e Fabrizio Sirica alla copresidenza. A loro i miei complimenti e auguri: so che porteranno avanti con convinzione i valori di solidarietà, giustizia sociale e libertà. Grazie anche ad Igor Righini per tutto quanto ha fatto da presidente e quanto ancora farà per i nostri ideali; nonché grazie anche a Simona Buri e Evaristo Roncelli per aver contribuito ad arricchire il confronto interno.
Il PS ha mostrato grande maturità decidendo di avere una copresidenza, portando avanti in tal modo un nuovo modello di condurre la politica, più inclusivo. Un modello già conosciuto in altre sezioni cantonali del PSS, che hanno sia copresidenti che giovani presidenti. Accettare una gestione diversa e condivisa del potere politico non è facile. Soprattutto quando a farlo sono giovani donne e giovani uomini i luoghi comuni imperversano. Ma sono sicura che i copresidenti assieme alla nuova direzione del partito porteranno avanti i nostri ideali e le nostre proposte politiche al meglio, contribuendo nel contempo a rafforzare l’area rosso-verde e quindi quei cambiamenti necessari per dare risposte alle questioni sociali ed ambientali che ci toccano da vicino.
Trovate qui il mio discorso tenuto al congresso.

Notizie da Berna

Dopo la mia prima sessione da Consigliera agli Stati, da gennaio lavoro attivamente nelle commissioni di cui faccio parte. Il 2 marzo inizierà la sessione primaverile delle camere, con alcuni temi in discussione che mi stanno particolarmente a cuore: L’iniziativa popolare “per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente”;  la proroga dell’indennità di maternità per le madri di neonati malati a 56 giorni se, direttamente dopo la nascita, il neonato deve rimanere in ospedale per almeno tre settimane; la rilevazione statistica dei crimini d’odio fondati sull’orientamento sessuale, l’identità e l’espressione di genere o le caratteristiche sessuali; l’introduzione di un difensore civico per l’infanzia. Un tema molto importante è quello dell’introduzione di una rendita ponte (prestazioni transitorie) per le persone che hanno esaurito il diritto all’indennità dell’assicurazione contro la disoccupazione dopo i 60 anni fino al raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento. Purtroppo il Consiglio degli Stati in prima battuta ha ridotto le prestazioni e il numero di beneficiari rispetto a quanto previsto dal Messaggio del Consiglio federale. Speriamo che si corregga questa situazione perché il numero di persone che perdono l’impiego poco prima di raggiungere l’età di pensionamento e che fanno fatica a reinserirsi nel mercato del lavoro aumenta. Se non trovano un nuovo posto di lavoro e non hanno più diritto alle indennità giornaliere dell’assicurazione contro la disoccupazione devono consumare la loro sostanza, riscuotere anticipatamente la rendita AVS e spesso anche attingere ai loro averi di vecchiaia del secondo e del terzo pilastro. Negli ultimi anni sempre più persone si sono ritrovate in questa difficile situazione: tra il 2011 e il 2017 la quota di aiuto sociale dei 60-64enni è aumentata del 47 per cento, ossia in misura superiore a quella delle altre fasce d’età. La rendita ponte è quindi necessaria ma non risolve il problema di un mercato del lavoro sempre più difficile per molte fasce della popolazione, tra cui quella dei lavoratori più anziani. In questo senso ben altre misure sono necessarie. Un tema di cui mi occuperò attivamente anche in futuro.

Grazie mille per il tuo sostegno e cari saluti,
Marina

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