Coronavirus: assieme ce la faremo! Newsletter

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Buongiorno

È un periodo di grande difficoltà e incertezze. Legate alla propria salute e quella dei propri cari, a come si arriverà alla fine del mese, quando si potrà riaprire la propria attività commerciale e quando i propri bambini potranno tornare a scuola.

Qualcosa di positivo sta però nascendo anche da questi crisi: il nostro paese sta vivendo un’ondata di solidarietà, dai volontari agli applausi-flashmob per il personale indispensabile che giorno dopo giorno permette alla nostra società di andare avanti. Mostriamo la nostra parte migliore, dobbiamo essere solidali ed uniti per superare assieme questa crisi: #distanti ma vicini!

Sono giorni particolari anche per la politica, che come tutti noi si è trovata a dover dare risposte immediate ai problemi complessi di cittadini e cittadine. Questa settimana ha ripreso l’attività delle commissioni del parlamento federale, incaricate di preparare la sessione straordinaria del 4-8 maggio interamente dedicata alle misure per affrontare l’emergenza sanitaria e le ripercussioni sul mercato del lavoro e sull’economia.

Tre settimane fa, come Partito Socialista abbiamo presentato una strategia a tre pilastri per rispondere in modo mirato alle sfide economiche e sanitarie che ci attendono. Trovi qui il comunicato stampa con maggiori informazioni.

Nell’immediato bisogna garantire i redditi e i salari delle persone e lavorare sulla diminuzione delle spese (affitti e premi cassa malati soprattutto). Per le PMI è necessario garantire la liquidità, evitando licenziamenti ed indebitamento. Ecco perché accanto alle misure già previste sono necessari anche crediti a fondo perso per le PMI che rispecchiano determinati criteri sociali (quali salari dignitosi, equità salariale) e/o ecologici. C’è poi tutto il settore del lavoro, su chiamata e ad ore che non è coperto dal lavoro ridotto. Proprio su questi aspetti sto lavorando sia con il Partito Socialista, con il quale stiamo approfondendo anche misure a medio e lungo termine, sia nelle commissioni parlamentari.

Il pacchetto d’aiuto presentato quasi due settimane fa dal Consiglio federale è stato un passo importante, che affronta alcuni dei temi che abbiamo posto come Partito Socialista negli scorsi giorni, ossia un intervento pubblico per affrontare i settori colpiti dalla crisi: dalle misure per i lavoratori indipendenti all’estensione del lavoro ridotto fino all’aumento dei crediti a disposizione. Queste misure non sono però ancora sufficienti e in parte sono incomplete: va esteso la possibilità di ricorrere al lavoro ridotto a quella fascia di indipendenti per ora non coperte dalle indennità  e garantito il salario anche per i lavoratori più precari. Le conseguenze economiche di questa emergenza sanitaria si faranno sentire in maniera importante nei prossimi mesi, ecco perché si deve agire con urgenza mettendo un limite ai premi cassa malati, che già prima della pandemia erodevano i redditi dei ceto medio e medio-basso. La nostra proposta di limitare i premi cassa malati al 10% del reddito disponibile è quindi più che mi di attualità. Sono pure urgenti delle misure per combattere la povertà e l’esclusione perché chi già prima della crisi si trovava in difficoltà ora rischia di fare ancora più fatica.

 

 

Il sistema sanitario è sotto pressione, evidenziando come ad emergenza sanitaria sarà necessario apportare finalmente dei correttivi: bisognerà infatti rafforzare il nostro sistema sanitario (pubblico), garantendo sufficiente risorse e formando più personale – in particolare personale infermieristico e medici di famiglia per una presa a carico su tutto il territorio cantonale. Lavori fondamentali che vanno adeguatamente riconosciuti! Trovi qui un articolo “Personale sanitario, gli applausi non bastano” che ho pubblicato su La Regione.

Un altro rischio è far ricadere la pressione sanitaria a livello di costi sugli assicurati: sarebbe inaccettabile e metterebbe a rischio l’accessibilità universale del nostro sistema sanitario. La Confederazione deve sfruttare appieno tutte le possibilità disponibili per ammortizzare i costi sanitari supplementari, sospendendo per esempio le franchigie e le partecipazioni ai costi dei pazienti in questa situazione straordinaria. Non da ultimo l’attenzione deve essere rivolta anche alla salute mentale e alla prevenzione della violenza domestica.

Trovi una panoramica delle misure urgenti che proponiamo come Partito Socialista Svizzero in un questo comunicato.

Per quanto riguarda invece gli affitti, la voce di spesa principale delle economie domestiche e una spesa molto importante anche per le imprese, sostengo con convinzione le proposte dell’Associazione svizzera degli inquilini, che puoi trovare qui.

 

 

Essere solidali di fronte all’emergenza significa anche impegnarci per la solidarietà internazionale: l’emergenza del Coronavirus colpisce infatti in modo particolarmente duro le persone in fuga, che non hanno accesso a servizi igienici e medicine, e vivono a strettissimo contatto. Se il virus si diffonde in queste circostanze un disastro umanitario è imminente!

La situazione umanitaria dei rifugiati in Grecia – soprattutto a Camp Moria, a Lesbo – è peggiorata in modo massiccio. Il campo deve venir evacuato immediatamente! La Svizzera deve accogliere rifugiati ed esigere lo stesso dagli Stati dell’UE: la solidarietà non può fermarsi ai confini nazionali e ogni Stato deve fare la sua parte per evitare un disastro umanitario. Al di là delle cifre del contagio la pandemia avrà degli effetti anche sugli Stati più fragili con sistemi sanitari precari, paesi  che non possono essere dimenticati e lasciati soli.

 

 

Trovi qui comunicati stampa, interviste e articoli miei e del PS in merito al coronavirus. Buona lettura.

Spero che queste informazioni  ti possano interessare e che assieme ci impegneremo per ricostruire rapporti sociali solidali. Cari saluti,
Marina

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