Per cure infermieristiche forti – dibattito parlamentare

Per cure infermieristiche forti – dibattito parlamentare

In Svizzera tra dieci anni, mancheranno 65 000 infermiere e infermieri. Il 46 per cento, quasi una infermiera o un infermiere su due, abbandona prematuramente la professione. Nella primavera del 2020 erano vacanti oltre 11 000 posti per infermiere e infermieri. Queste cifre basterebbero da sole per farci capire la necessità di intervenire con determinazione ed urgenza nella formazione e nelle condizioni di lavoro del personale infermieristico. Ma ciò non basta. Non è sufficiente investire di più nella formazione, bisogna invece anche creare le condizioni perché questa professione rimanga attrattiva, una professione che, lo voglio ricordare, è svolta prevalentemente da donne. La pandemia ci ha rilevato l’importanza essenziale delle professioni nel settore della cura e delle professioni infermieristiche, che devono essere rivalutate e riconosciute. Il nostro paese ha bisogno di personale infermieristico ben formato. Le misure di sostegno alla formazione e al perfezionamento professionale, accanto al riconoscimento delle competenze del personale infermieristico, sono strumenti importanti per rispondere alle esigenze future nei settori ospedaliero e delle cure.

Oggi al consiglio degli Stati mi sono battuta per migliorare il controprogetto indiretto all’iniziativa “per cure infermieristiche forti”. Purtroppo , accanto agli aspetti positivi quali più soldi per la formazione nel settore infermieristico e il riconoscimento delle loro competenze, si è voluto legare la possibilità di fattura autonomamente le prestazioni di cura effettuate dal personale infermieristico a convenzioni prese con gli assicuratori malattia. Un passo pericoloso, che potrebbe vanificare le misure intraprese per migliorare l’attrattività della professione. Ma non dobbiamo demordere: il controprogetto indiretto torna ora al Consiglio  nazionale e può essere migliorato, in modo da rispondere meglio alle richieste dell’iniziativa che altrimenti andrà in votazione popolare.

Il mio intervento intero – sotto forma di video – è qui disponibile. 

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