Intervento Messaggio Promozione deIl’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2021-2024

Intervento Messaggio Promozione deIl’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2021-2024

Se c’è un ambito che necessita di sicurezza sui mezzi finanziari messi a disposizione, proprio quello della formazione, della ricerca e dell’innovazione è uno dei settori di eccellenza dai quali dipendono il futuro e il benessere del nostro paese.
La commissione vi propone oggi di non bloccare i crediti, come invece propone il Consiglio federale, che ritiene invece necessario avere un margine per compensare i costi aggiuntivi della partecipazione svizzera ai programmi di ricerca europei. La decisione della commissione è sicuramente un segnale importante. La commissione è dell’opinione che il settore della formazione, della ricerca e dell’innovazione è prioritario. Lo è anche per il Consiglio federale. Ma proprio di fronte alla crisi economica e sociale, che si sta creando a seguito della pandemia, e per contribuire alla ripresa economica è necessario avere una stabilità e sicurezza nella pianificazione anche per le istituzioni interessate. Questo blocco dei crediti non darebbe questa garanzia e avrebbe anche delle conseguenze importanti per alcuni settori toccati da questa decisione.
In questo senso vi invito a sostenere la decisione della commissione di non sottoporre i crediti a questo blocco. Sull’importanza di alcuni di questi crediti tornerò a parlare in dettaglio in seguito.
Permettetemi però di sottolineare anche in questo dibattito l’importanza del credito quadriennale per alcuni ambiti specifici: vanno dalla formazione professionale e continua al sostegno delle università e dei politecnici come dai settori della ricerca di punta alle start-up. Questi crediti sono importanti per tutto il paese, anche per le regioni più periferiche; penso per esempio al mio cantone ma evidentemente sono importanti anche per gli altri cantoni. Quindi, ancora una volta, piuttosto che bloccare dei crediti, bisogna pensare ai settori dove ci vogliono più investimenti – lo vedremo anche nel dibattito di dettaglio – proprio per togliere questa incertezza che è ancora maggiore a seguito della crisi da Covid-19.

Il messaggio ci permette però anche di riflettere sul futuro che va oltre il periodo 2021-2024. Vorrei quindi richiamare la vostra attenzione su un settore specifico ma molto importante, che sarà anche oggetto di discussione nell’ambito di un postulato che tratteremo dopo questo dibattito.
Il Consiglio federale definisce le priorità per il sostegno alle strutture di ricerca di importanza nazionale di cui all’articolo 15 della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’innovazione. Tra le istituzioni di ricerca troviamo anche istituti di eccellenza situati nella Svizzera italiana quali l’Istituto di ricerca in biomedicina (IRB)  e l’Istituto oncologico di ricerca (IOR/IOSI). Nel suo messaggio il Consiglio federale annuncia la soppressione, tramite una diminuzione regressiva, dei contributi federali, ai sensi del citato articolo 15, per questi istituti di ricerca a seguito di alcuni cambiamenti previsti a partire dal 2025 e fino al 2028. Fortunatamente l’attuale messaggio che oggi discutiamo non tocca ora la diminuzione di questi crediti. Ne parlo adesso perché è importante cominciare a riflettere su questo ambito in vista del prossimo messaggio, dato che le decisioni verranno comunque prese a breve, come annunciato nel messaggio in discussione.
È inutile negare che se questa decisione sarà applicata nel prossimo periodo 2025-2028, essa avrebbe delle conseguenze molto pesanti sul futuro di istituti di ricerca in diverse regioni della Svizzera e in particolare per i due istituti della Svizzera italiana citati.

Ces centres de recherche scientifique d’importance nationale et internationale actifs dans le secteur de la biomédecine et de l’oncologie, situé au Tessin, sont peut-être peu connus de ce côté-ci des Alpes, mais ils sont très connu au niveau national et international dans le domaine de la recherche et de la formation. Les soutenir est très important pour la Suisse entière et pour la réputation de notre pays au niveau de la recherche dans des secteurs innovants et qui se sont révélés très importants encore très récemment dans la recherche sur le Covid-19.
La commission a donc déposé le postulat 20.3462, que nous discuterons ce matin, lequel charge le Conseil fédéral d’expliquer la manière dont il souhaite continuer à verser des contributions aux établissements concernés. Il faut réfléchir d’emblée à l’avenir de ces instituts et à l’importance de les soutenir. Ils ne sont pas directement touchés par des mesures d’économies maintenant, mais les économies à faire seront discutées dans les prochains mois et les prochaines années, et ces économies auront des conséquences, comme je l’ai dit, très importantes si on leur accorde moins de moyens.

Le Conseil fédéral parle d’une croissance totale de 2,2 pour cent dans le domaine FRI. De fait, par rapport à 2020, elle est de 1,8 pour cent, et est donc insuffisante pour répondre aux besoins que l’on a dans ce domaine. Le blocage de crédits prévu par le Conseil fédéral correspond à un peu moins de 1 pour cent de l’ensemble des crédits FRI, mais représente des ressources substantielles pour certaines institutions.
J’aimerais dire quelques mots maintenant sur la formation professionnelle. Dans ce domaine, la valeur indicative légale de 25 pour cent des contributions de la Confédération aux cantons est légèrement dépassée, comme nous l’a expliqué le Conseil fédéral dans le message, et atteint 26 pour cent. Lors des auditionsles cantons ont demandé une augmentation de la participation fédérale à 30 pour cent des contributions forfaitaires. Une telle augmentation nécessiterait une modification de la loi. Il y a donc une réflexion à faire à l’avenir sur la manière de soutenir davantage la formation professionnelle. Il faudra donc se demander dans le futur si une augmentation des contributions aux cantons peut être une réponse dans ce domaine.
Il faut aussi penser à des modèles innovants pour augmenter les places d’apprentissage, grâce aussi aux contributions aux innovations et aux projets qui ne sont pas épuisées pour la période FRI actuel. Néanmoins, les conséquences économiques de la crise du Covid-19 se feront sentir par une perte importante de places d’apprentissage. Il faut donc réagir à cet égard, et dans ce sens nous attendons les résultats et les propositions de la task force “Perspectives Apprentissage 2020”, que le Conseil fédéral a créée et qui rencontrera prochainement aussi la commission. Ce secteur, dont on a déjà débattu au conseil, est très important pour le futur de notre pays et de notre population. Il faut donc pouvoir garantir un futur face à la crise des places d’apprentissage.
Pour terminer, je vous invite donc à suivre la majorité de la commission, à augmenter les crédits par rapport à ce qui est prévu par le Conseil fédéral et à supprimer les blocages de crédits frappant les fonds supplémentaires. La commission a ainsi décidé d’augmenter les contributions destinées aux hautes écoles pour des projets de recherche concernant la durabilité. C’est la bonne chose à faire. La durabilité, tout comme l’aménagement du territoire, doit jouir d’une attention particulière dans les établissements d’enseignement supérieur, dans les hautes écoles et les écoles polytechniques.

Enfin, je souligne encore l’importance de la proposition de mettre des moyens à disposition du maintien et du développement des archives Gosteli sur l’histoire du mouvement des femmes en Suisse.

2 commenti su Intervento Messaggio Promozione deIl’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2021-2024

  1. Avatar
    Treviranus, Gottfried

    Per quanto riguarda l’IRB e IOR IOSI penso che bisogna cominciare a non considerare i vicini poli bioscientifici italiani come concorrenti ma come favolose entitá di sinergia e di smettere a dimenticare l’asse Milano-Berna-Basilea sulla quale (per ragioni molto, ma molto storiche – linea Cadorna…) non gira quasi niente in tutti gli ambiti con costi di non-communicazione oramai inaccettabili.

    1. Avatar
      Marina Carobbio

      Buongiorno , concordo sull’importanza delle sinergie ma proprio il messaggio FRI è importante anche per la collaborazione scientifica a livello internazionale.

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