Ennesimo aumento dei premi di cassa malati, votazioni federali e bilancio della sessione autunnale – Newsletter

Ennesimo aumento dei premi di cassa malati, votazioni federali e bilancio della sessione autunnale – Newsletter

 

 

Buongiorno

Da domenica la Svizzera è un po’ più sociale e solidale, non solo perché ha finalmente deciso di introdurre un congedo di paternità, ma anche perché la popolazione ha detto di NO a un ennesimo imbroglio fiscale che avrebbe avvantaggiato i più benestanti facendo mancare ben 380 milioni di franchi alla collettività. Questi mezzi possono ora essere impiegati per altre misure a favore delle famiglie, come diminuire le rette delle strutture di accoglienza o i premi di cassa malati. Il NO all’iniziativa dell’UDC sulla disdetta della libera circolazione è un segnale importante della popolazione verso chi ha tentato ancora una volta di mettere le lavoratrici e i lavoratori gli uni contro gli altri e di smantellare le misure di accompagnamento. Il sì del Ticino, comunque ben al di sotto delle attese dell’UDC, è legato alla situazione difficile del mercato del lavoro del nostro Cantone che necessita di misure urgenti contro il precariato e per combattere il dumping salariale, riconoscendo che ci sono delle regioni più a rischio sul mercato del lavoro per le quali sono necessarie misure mirate. Proposte sulle quali stiamo lavorando e rispetto alle quali vi informerò. Il rifiuto della revisione della Legge sulla caccia apre la strada a una soluzione più sostenibile. Peccato per il risicato voto favorevole all’acquisto degli aerei da combattimento: quasi la metà dei votanti ritiene che altri siano i problemi per il nostro paese sui quali bisogna investire: per misure nel mondo del lavoro, per l’emergenza climatica, per il futuro delle assicurazioni sociali e i costi sanitari. Di questo risultato non si potrà non tener conto.

Maggiore solidarietà nell’assicurazione malattia per contrastare l’ennesimo aumento dei premi

L’annuncio dell’ennesimo aumento dei premi di cassa malati indica che, come per combattere il dumping salariale, anche per diminuire i premi di cassa malati e contenere l’aumento dei costi sanitari è necessaria la volontà politica. Abbiamo infatti un problema di finanziamento con iniqui premi che non tengono conto del reddito. In attesa di rilanciare la proposta di una cassa malati pubblica con premi proporzionali al reddito, chiediamo di limitare i premi dell’assicurazione malattia al massimo al 10% del reddito e come misura immediata la riduzione delle riserve degli assicuratori malattia. Esiste inoltre un problema legato all’aumento dei costi sanitari, solo parzialmente giustificato dall’andamento demografico e dallo sviluppo diagnostico e tecnologico. Si tratta infatti di rafforzare la sanità pubblica invece di favorire quella privata, di rivedere i prezzi dei medicamenti e il sistema tariffale e di limitare il ricorso a prestazioni inutili ma costose. Ho approfondito il tema nell’articolo che trovi qui: Premi cassa malati: le proposte ci sono, ci vuole la volontà politica in Ticino come a Berna.
Per discutere con voi di come affrontare l’aumento dei premi di cassa malati, con il PS organizzeremo alcune serate pubbliche. La prima, alla quale sarò presente, si terrà giovedì 8 ottobre dalle ore 20.00 presso l’Aula magna delle scuole Elementari Nord di Bellinzona. Partecipate numerosi!

Bilancio della sessione autunnale

Venerdì scorso, 25 settembre 2020, si è conclusa la sessione autunnale delle Camere federali.
Durante le tre settimane di sessione, sono stati molti i temi che hanno impegnato i parlamentari. Tra questi, troviamo la Legge federale urgente per affrontare l’epidemia di COVID-19 (20.058) che fornisce la base per il proseguimento delle misure di sostegno, in particolare per i lavoratori indipendenti e gli operatori culturali. Inoltre, contiene i provvedimenti per i casi di rigore concernenti le imprese o volti ad indennizzare la perdita di guadagno alle persone che devono interrompere o limitare la loro attività lavorativa. L’estensione di queste misure al settore culturale e agli indipendenti è stato possibile grazie al grande impegno del partito socialista. È stata infatti la consigliera nazionale Mattea Mayer (PS-ZH) che ha portato avanti per prima queste proposte a favore di molti lavoratori autonomi con guadagni spesso limitati.
Finalmente è stata approvata anche la revisione totale della legge sul CO2 (17.071). Si tratta di un passo importante per contrastare il cambiamento climatico sul quale purtroppo però pende già la minaccia del referendum da parte degli ambienti di destra e padronali. Continuerò con convinzione a battermi affinché sia promossa a livello svizzero una politica climatica degna di questo nome.
La mozione (20.3503) che ho presentato chiedendo di correggere l’art. 113 del Codice penale svizzero togliendo il riferimento alla “passione” quando si tratta di omicidio è stata trasmessa per esame alla commissione competente e sarà dibattuta in palamento. Ritengo sia molto importante eliminare questo aggettivo nella versione italiana e francese a favore di un termine neutro, come già accade nella versione tedesca nella quale si parla di “Totschlag”.
Un tema per me molto importante è quello dell’eradicazione del femminicidio in Svizzera e nel mondo. Per questo ho presentato l’interpellanza 20.3505, indirizzando delle chiare richieste al Consiglio federale. Sono parzialmente soddisfatta delle risposte ricevute e durante la mia presa di parola (potete leggere qui il resoconto) ho ribadito l’importanza di utilizzare la terminologia appropriata. Promuovere l’utilizzo del termine “femminicidio” significa proprio questo: definire correttamente la violenza efferata contro le donne, uccise in ragione del loro genere. Per combattere questo fenomeno è anche importante utilizzare le parole giuste.
La mia mozione volta a trovare misure urgenti per contrastare il rischio di povertà a seguito della crisi sociale dovuta al coronavirus (20.3423) è stata trasmessa per approfondimento alla commissione competente. È un passo positivo che permetterà uno studio attento delle varie proposte concrete che ho elencato nel testo della mozione.
Mi sono inoltre impegnata molto a favore dello stanziamento di 28 miliardi nell’ambito del Messaggio sulla promozione dell’educazione, ricerca e innovazione per il periodo 2021-2024 (20.028) e per il Messaggio sulla cultura (20.030) riuscendo a far approvare più mezzi a favore della lingua retoromancia. Purtroppo, perdendo per poco, non è stato approvato il raddoppio dei mezzi per gli scambi linguistici per gli studenti, che avrebbe favorito il plurilinguismo nella formazione. Sono inoltre stata relatrice sul pacchetto Orizzonte per la partecipazione della Svizzera ai programmi di ricerca europea (20.052), indispensabili per mantenere e accrescere la qualità nei settori della ricerca e dell’educazione in Svizzera.
Infine, ho presieduto la commissione sul Programma della legislatura 2019 – 2023 (19.078), per la quale sono poi stata relatrice in parlamento. In questo ambito siamo riusciti a inserire tra gli altri, un piano d’azione per le lingue, l’effettiva attuazione della Convenzione di Istanbul e la presentazione di un messaggio sulla tassazione individuale in modo che finalmente l’imposizione fiscale sia neutrale da un punto di vista del tipo di unione scelto (matrimonio, concubinato, in unione domestica registrata).

 

 

 

 

 

 

 

In conclusione, voglio ricordare l’importanza di adottare tutte le misure precauzionali per contrastare la diffusione del coronavirus, dalle misure igieniche all’uso della mascherina in luoghi affollati e nei mezzi pubblici, così come l’utilizzo dell’App di tracciamento swisscovid. 

Puoi avere più informazioni sulla mia attività seguendomi sui social o visitando il mio sito web. Sono sempre a disposizione per sentire le vostre opinioni.

Cari saluti,
Marina

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