Solidarietà, Patto Sociale E Servizio Pubblico – Newsletter

Solidarietà, Patto Sociale E Servizio Pubblico – Newsletter

 

Buongiorno

la pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere, ci ha fatto capire cos’è importante, ha mostrato la centralità del servizio pubblico e deve spingerci a mettere al centro del nostro agire la solidarietà. La diffusione del virus, l’alto numero di contagi e il rischio, ma anche il sacrificio delle persone anziane e più vulnerabili, hanno reso necessari provvedimenti restrittivi. Misure che devono essere accompagnate da sufficienti aiuti economici ai settori e alle persone in difficoltà. Con la legge Covid, che è stata rafforzata nella sessione invernale delle Camere federali anche grazie a numerose proposte socialiste, sono state aumentate le indennità per lavoro ridotto al 100% per i redditi bassi, sono state ridotte le soglie di accesso per ottenere gli aiuti alle aziende in gravi difficoltà e le indennità perdita di guadagno sono state estese agli indipendenti e agli operatori culturali (trovi una sintesi in francese delle misure decise dalle Camere federali qui: Coronavirus : Qui, quoi, comment, où ?). Misure importanti ma non sufficienti. Ci vogliono ancora più aiuti per scongiurare fallimenti, perdite di posti di lavoro ed evitare l’aumento di persone che cadono in povertà. Il nostro paese ha i mezzi finanziari per farlo e per investire in un patto sociale per combattere le disuguaglianze. Lo scorso mese di novembre ho assunto la presidenza di SOS Svizzera anche per impegnarmi in progetti concreti di integrazione nel mondo del lavoro, contro l’esclusione e la precarietà, vedi l’intervista qui: “La povertà aumenta, serve con urgenza un piano da Berna”.
La pandemia ha mostrato i limiti di un mondo globalizzato basato sulla crescita e sul consumo, ha reso evidente la necessità di maggiori investimenti nei settori essenziali, a partire dalla sanità prestando maggiore attenzione al settore della cura, delle persone anziane, ammalate o più fragili. Per farlo è importante, oltre a garantire una buona presa a carico specialistica, rafforzare le cure comunitarie, la medicina di base e il diritto all’autodeterminazione delle persone anziane o ammalate. Sono particolarmente felice dell’approvazione della mozione 20.4264 Per un finanziamento adeguato delle cure palliative, per garantire i finanziamento delle cure palliative e assicurare cure e assistenza a tutte le persone che si trovano alla fine della loro vita indipendentemente da dove vivono e dalla situazione economica. Più informazioni le puoi leggere su palliative ch.

Una società paritaria e senza discriminazioni

L’anno prossimo si celebreranno i 50 anni di diritto di voto ed elezione delle donne in Svizzera, molti sono gli eventi previsti; io sono attiva nell’associazione Omaggio 2021, che con un progetto nazionale vuole onorare le migliaia di donne svizzere che, nell’arco di 100 anni, hanno lottato per la loro indipendenza e per le pari opportunità, impegnandosi così per una società più libera e giusta. Un’occasione per sottolineare quanta strada c’è ancora da fare per arrivare a una società paritaria e senza discriminazioni. Nella sessione di dicembre le Camere federali hanno finalmente approvato il Matrimonio per tutti. Un passo importante per aprire tutti i diritti del matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso, ma sul quale grava già la minaccia di un referendum che dovremo contrastare con la forza dei nostri argomenti per garantire la possibilità di sposarsi indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere
Con le elezioni federali del 2019, sono state elette per la prima volta dodici donne al Consiglio degli Stati. Al di là degli steccati di partito ci siamo organizzate per portare avanti in maniera comune alcuni temi che toccano le misure contro la violenza di genere.


Molestie, mobbing, pressioni psicologiche, abusi di potere sono molto frequenti sia sul posto di lavoro che in molti altri ambiti. Oltre a un cambiamento di mentalità e al rispetto ci vogliono strumenti adeguati per combattere questi fenomeni. La decisione delle Camere di creare un servizio di supporto e di segnalazione nazionale indipendente per combattere gli abusi nello sport è quindi molto importante (leggi il dibattito parlamentare). Così come va fatta chiarezza sui casi di molestie sessuali e di mobbing venuti alla luce alla RSI e alla RTS e si devono creare le condizioni perché ciò non avvenga più. In questa sessione ho quindi inoltrato un’interpellanza affinché anche la Svizzera ratifichi la convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro numero 190 contro le molestie sul posto di lavoro.

La cultura e il servizio pubblico

Parlare di cultura vuol dire parlare anche di vettori culturali. LA RSI è uno di questi e la prospettata “ridefinizione” di Rete Due mette a rischio l’offerta culturale televisiva, la difesa dell’italianità e impoverisce il servizio pubblico. Ecco perché ho presentato un‘interpellanza al Consiglio federale, auspicando un dibattito sul mandato pubblico della radiotelevisione con particolare attenzione alla RSI.

Ho iniziato con un richiamo alla solidarietà e concludo con l’invito a sostenere le numerose ONG attive anche nel nostro territorio nella cooperazione internazionale. La crisi che stiamo vivendo non può farci dimenticare i paesi più poveri con sistemi sanitari fragili, nei quali le conseguenze delle pandemia hanno conseguenze ancora più gravi.
Questa lettera sarà l’ultima di questo difficile 2020. Ringrazio voi che mi avete letta, seguita, incoraggiata, e anche a chi mi ha fatto osservazioni critiche, necessarie per potersi confrontare e accedere a quello che Gianrico Carofiglio definisce “il terreno del dialogo”.

Auguro a tutte e tutti voi buone feste e tanta salute e forza in questo difficile momento.

Cari saluti,
Marina

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