Sì alla modifica della norma penale 261bis

Persone lesbiche, gay e bisessuali non sono protette giuridicamente da appelli all’odio o discriminazioni. Per questo motivo il Parlamento e il Consiglio federale hanno deciso a larghissima maggioranza nel dicembre 2018 che questi gruppi sociali meritano la stessa protezione giuridica delle persone, ad esempio, di fede ebraica. Concretamente è stato approvato l’ampliamento della norma penale antirazzista, per includervi anche le discriminazioni e gli appelli all’odio basati sull’orientamento sessuale.

Per evitare questa legge, un piccolo gruppo dell’estrema destra ha lanciato il referendum, sostenendo che limiterebbe la libertà d’espressione. Non è vero! Opinioni controverse resterebbero permesse, mentre sarebbero vietati unicamente gli appelli pubblici all’odio, denigrazioni e discriminazioni – ma l’odio non è un’opinione!

Combattiamo quindi assieme l’odio e votiamo sì il 9 febbraio!

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