Previdenza vecchiaia

Il 24 settembre il popolo svizzero ha respinto la riforma della previdenza vecchiaia 2020, mentre in Ticino ha prevalso il SÌ. È stato un giorno difficile per l’AVS e per gli attuali e i futuri pensionati, ma il NO non è certo un lasciapassare all’innalzamento dell’età pensionabile o a una diminuzione delle rendite.

Malgrado questo no alle urne la necessità di una riforma è incontestata alfine di garantire le basi finanziare per il nostro sistema pensionistico. La nostra posizione come Partito Socialista Svizzera è chiara: non accetteremo alcuna riduzione delle pensioni, né l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne senza delle misure di compensazione. La domanda ora è se i partiti borghesi siano disposti o meno a collaborare per una riforma equilibrata e socialmente accettabile, in grado di mantenere il livello delle pensioni.

Puoi trovare qui il nostro comunicato stampa completo in francese.

 

La riforma della previdenza vecchiaia

Per una manciata di voti siamo riusciti, assieme ai Verdi e al PPD, a far passare il compromesso trovato al Consiglio degli Stati anche nel Consiglio Nazionale. La base del PSS, interrogata da una votazione generale, sostiene ad ampissima maggioranza il progetto: ben il 90% ha infatti votato SÌ. Spero ora che anche il popolo segua questa via il 24 settembre, quando sarà chiamato ad esprimersi trattandosi nel caso dell’innalzamento dell’IVA di una modifica costituzionale.

Vuoi scoprire di più sul tema? Trovi qui la presentazione che ho tenuto all’assemblea dei delegati del PS Svizzero e qui un articolo che spiega nel dettagli le varie misure previste dalla nuova legge.

Qui sotto ci sono invece i miei articoli e interventi al Consiglio Nazionale:

«Se salta la riforma, in pensione a 67 anni»

Intervista al Corriere del Ticino (31 marzo 2017)

«Un compromesso accettabile»

Intervento in Consiglio Nazionale (14 marzo 2017)

«Non ci metteranno a tacere»

Articolo su La Regione (8 marzo 2017)

«L’AVS: il pilastro più sociale»

Intervento in Consiglio Nazionale (28 febbraio 2017)