Sanità e casse malati

Anno dopo anno i premi delle casse malati aumentano – ma anche la qualità? Il sistema attuale basato sulle casse malati privati è davvero l’unica possibilità? La sanità – un business? No! Per il Partito Socialista è necessario promuovere una politica pubblica che consideri la salute come bene fondamentale dell’individuo e garantisca a tutti l’accesso ad un sistema sanitario di qualità attraverso una regolazione dell’offerta sanitaria da parte dello Stato.

Premi di cassa malati

Ormai non ci sorprendiamo neanche più quando in autunno le casse malati annunciano ulteriori aumenti per l’anno successivo. In poco più di venti anni abbiamo assistito a un aumento del 250%: nel 1991 la spesa media dei premi di cassa malati ammontava infatti a 170 franchi al mese, mentre oggi sono già 447 franchi mensili.

Dato che i premi non sono in base al reddito ma uguali per tutti, questa spesa non è divisa equamente tra le varie fasce di reddito. Per i salari bassi e le famiglie numerose una parte considerevole del reddito va a finire per pagare i premi, mentre altre economie domestiche non riescono a pagarli del tutto. Il numero di persone aventi diritto ai sussidi di cassa malati aumenta anche in continuazione.

Servono concrete misure politiche per contrastare questa evoluzione! La sanità è un bene pubblico e deve essere accessibile a tutti, indifferentemente dalla propria disponibilità economica.

All’assemblea dei delegati del 24 giugno 2017 dedicata al tema “sanità” il Partito Socialista ha deciso di non stare passivamente a guardare questa evoluzione ma di reagire: abbiamo proposto lo studio per un’iniziativa federale che vuole limitare la spesa massima dei premi di cassa malati al 10% del reddito imponibile di un’economia domestica. Trovate qui maggiori informazioni riguardo questa iniziativa.