Sì alla scuola che verrà

Il 23 settembre voteremo sul credito di sperimentazione per la scuola che verrà, un progetto che propone di innovare la scuola dell’obbligo laddove opportuno e necessario. L’obiettivo è quello di essere maggiormente vicini agli allievi e alle allieve, riconoscendone le capacità personali per rendere la scuola sempre più moderna e aumentare la qualità.

Il credito di 6.73 milioni di franchi per il finanziamento della sperimentazione è stato approvato a larga maggioranza dal Gran Consiglio, ma in seguito al referendum l’ultima parola spetta ai cittadini e alle cittadine. A mio parere la proposta permetterà di dare più risorse alla scuola ticinese per seguire i singoli ragazzi e ragazze e mettere in valore le loro capacità personali. Una misura proposta è l’aumento delle ore di lezione a metà classe (laboratorio) alla scuola media, efficaci e già oggi presenti in italiano e scienze naturali. Esse aumenteranno di circa 8 volte rispetto a oggi, permettendo un insegnamento più attento e vicino a ogni allievo in ben 8 materie e già a partire dalla I media.

Importante sottolineare che il voto di settembre è unicamente sul credito di sperimentazione: la cifra di 6.73 milioni coprirà la sperimentazione di due varianti sulla durata di tre anni in alcuni sede scolastiche. Successivamente esperti indipendenti dal DECS valuteranno i risultati e solo successivamente si potrà approvare o meno il credito per il progetto definitivo.

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